Temporale con grandine si abbatte su Torino: alberi caduti e auto danneggiate

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il pomeriggio di oggi, mercoledì 1 luglio, ha portato una brusca interruzione dell'ondata di caldo che aveva caratterizzato gli ultimi giorni: poco prima delle 15.30, un violento temporale accompagnato da grandine si è abbattuto sulla città di Torino, sorprendendo automobilisti e pedoni che, come spesso accade in questi casi, hanno cercato riparo sotto i portici del centro e nelle aree coperte.

L’afa che aveva reso l’aria pesante e opprimente è stata spazzata via in pochi minuti da un'ondulazione depressionaria proveniente dal Mare del Nord, la quale ha determinato l’ingresso di correnti più fresche e secche, innescando un'intensa instabilità atmosferica. I temporali, sviluppatisi inizialmente sui rilievi montani, hanno rapidamente raggiunto la pianura, colpendo in pieno il capoluogo piemontese e le zone limitrofe con una violenza che ha costretto le autorità a mettere in atto tutte le procedure di emergenza.

Raffiche di vento e chicchi di grandine: la perturbazione nel dettaglio

La perturbazione che ha investito il Nord Italia, e in particolare il Piemonte, ha portato con sé fenomeni tipici dei temporali estivi più intensi, ma con una virulenza che ha superato le previsioni immediate. I downburst, ovvero colonne d'aria fredda che precipitano verticalmente dalle nubi temporalesche e si espandono con violenza sul terreno, hanno generato raffiche di vento che hanno raggiunto e superato gli 80-100 chilometri orari, sradicando alberi e divellendo rami.

La grandine, i cui chicchi sono stati descritti da alcuni testimoni come grandi quanto una pallina da ping pong, si è abbattuta con particolare intensità sulle province di Torino e Cuneo, mentre l'instabilità ha interessato a macchia di leopardo anche Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

A Rocca Canavese, le immagini dei campi agricoli con la grandine accumulata sulle reti di protezione hanno offerto la misura della forza del fenomeno che, per qualche ora, ha fatto dimenticare il caldo record che aveva caratterizzato questa estate 2026, portando invece una preoccupazione diffusa tra gli operatori del settore ortofrutticolo, già messi a dura prova dalle settimane precedenti di siccità e temperature elevate.

I danni in città: alberi caduti sulle auto e interventi dei vigili del fuoco

Nel capoluogo piemontese, i danni maggiori si sono registrati lungo alcune delle arterie principali, come corso Regina Margherita e via Cherubini, dove la caduta di alberi di grandi dimensioni ha provocato seri disagi alla circolazione. Diversi esemplari, probabilmente resi più fragili dal prolungato stress idrico e dal caldo dei giorni precedenti, non hanno retto l'impatto delle raffiche di vento e sono crollati al suolo, finendo in più di un'occasione perpendicolarmente sulle automobili in sosta, causando ammaccature e danni alla carrozzeria, oltre che alla strumentazione dei veicoli.

I vigili del fuoco, insieme alle squadre comunali preposte al verde pubblico, sono immediatamente intervenuti sui luoghi degli incidenti per rimuovere i tronchi e i rami ingombranti, mettere in sicurezza le aree pericolanti e ripristinare il prima possibile la viabilità, che in alcuni tratti è rimasta bloccata per diverso tempo.

La pioggia battente e la grandine, che hanno reso le strade scivolose e insidiose, hanno complicato le operazioni di soccorso e richiesto l'impiego di mezzi speciali per il taglio e la rimozione delle piante cadute, mentre molti automobilisti hanno preferito accostare o cercare riparo sotto i portici in attesa che la furia del temporale si attenuasse.

Le previsioni dell'Arpa Piemonte e il miglioramento atteso in serata

Nonostante la violenza del fenomeno, i bollettini diffusi dall'Arpa Piemonte hanno fin da subito indicato una rapida evoluzione della situazione, prevedendo già per la serata di oggi un progressivo afflusso di correnti settentrionali più secche, in grado di riportare condizioni di tempo più stabile e soleggiato. L'ondata di maltempo, pur essendo stata breve, ha avuto un impatto significativo sul territorio, non solo per i danni materiali immediati, ma anche per il contrasto netto con il caldo record dei giorni scorsi, che aveva portato le temperature a livelli eccezionali per il periodo.

La tregua dal caldo è arrivata, insomma, in modo brusco e inaspettato, lasciando dietro di sé un paesaggio di strade bagnate, detriti e una città che ora conta i danni e cerca di tornare alla normalità, mentre il settore agricolo piemontese, già provato da settimane di condizioni meteo estreme, valuta con apprensione l'entità dei danni alle colture e alle strutture di protezione nei campi, colpiti senza pietà dalla furia della grandine e del vento.

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