Torino, pioggia e grandine dopo il grande caldo: automobilisti in fuga e alberi caduti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   L'afa che ha stretto Torino in una morsa di caldo record si è dissolta in poche ore, lasciando il posto a un violento temporale che si è abbattuto sulla città poco prima delle 15.30 di oggi, mercoledì 1 luglio. Gli automobilisti, colti di sorpresa dall'improvviso peggioramento, hanno cercato riparo sotto i portici del centro per sfuggire alla grandine che si è abbattuta con violenza su strade e viali.

Il quadro meteorologico, segnato da un'«ondulazione depressionaria» proveniente dal Mare del Nord, ha introdotto correnti più fresche e secche che hanno innescato l'instabilità, portando i temporali sviluppati in montagna a riversarsi rapidamente sulla pianura e sul capoluogo piemontese.

Danni e interventi dei vigili del fuoco

Le raffiche di vento fortissime, che in alcune zone del sud Piemonte hanno assunto i contorni di vere e proprie mini-trombe d'aria, hanno seminato il caos su numerosi comuni. I Vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire in decine di situazioni critiche: a Marene, a Pianfei, lungo la provinciale tra Mondovì e Cuneo, a Pamparato e in diverse altre località si registrano alberi caduti e pali della luce abbattuti.

L'episodio più grave si è verificato a Pianfei, dove il vento ha letteralmente divelto il tetto di un capanno agricolo, scoperchiando la struttura e scagliando la copertura contro un palo dell'elettricità, causando il danneggiamento del cavo e del sostegno.

Grandine come albicocche e alberi sulle auto

Il volto del Torinese è cambiato drasticamente in poche ore, passando da un caldo record alla furia di una perturbazione giunta dalla Francia che ha portato un netto calo delle temperature e un'ondata di maltempo. I chicchi di grandine più grossi, che hanno raggiunto dimensioni paragonabili a quelle delle albicocche, si sono abbattuti a Castiglione Torinese, ma i fenomeni intensi hanno colpito duramente anche Nole, Cirié, Rocca Canavese e San Raffaele Cimena.

Sulla città di Torino, la violenza delle raffiche ha causato la caduta di numerosi alberi, alcuni dei quali si sono abbattuti sulle automobili in sosta, provocando danni ingenti; sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco e le squadre comunali per rimuovere i tronchi, mettere in sicurezza le aree pericolanti e ripristinare la viabilità.

La tregua prevista da Arpa Piemonte

Secondo il bollettino di Arpa Piemonte, l'evoluzione della giornata dovrebbe comunque portare a un rapido miglioramento: già in serata è previsto un afflusso di correnti settentrionali più secche, che favorirà un graduale ritorno alla stabilità atmosferica dopo il pomeriggio di allerta. I tecnici e gli operatori di protezione civile restano comunque in stato di preallerta per monitorare eventuali criticità residui, mentre gli interventi di rimozione dei detriti e di controllo delle strutture danneggiate proseguono su tutto il territorio colpito.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.