Caldo record e nubifragi di grandine, il Piemonte spaccato in due tra afa e temporali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La giornata di oggi, domenica 28 giugno, ha consegnato al Piemonte uno scenario meteorologico dagli estremi opposti, con il termometro che in provincia di Alessandria ha sfondato il muro dei 40 gradi mentre, a poche decine di chilometri di distanza, violentissimi temporali estivi si abbattevano sulle Valli di Lanzo e sulla cintura torinese. Un contrasto netto che ha messo a dura prova il territorio e la viabilità, tra record di calore e chicchi di ghiaccio che hanno letteralmente imbiancato strade e tetti.

Caldo record nell’Alessandrino, la colonnina sale oltre i 40 gradi

Il primato di calura spetta senza dubbio alla zona di Alessandria San Michele, dove la stazione meteorologica ha registrato un picco di 40.2 gradi, un valore eccezionale che ha reso la giornata una delle più roventi degli ultimi anni. Praticamente allo stesso livello, con 39.9 gradi, si è piazzata Alessandria Lobbi, a testimonianza di un'ondata di calore che ha avvolto l'intero settore meridionale della regione.

Un'afa opprimente ha accompagnato queste temperature, rendendo l'aria pesante e alimentando quella condizione di instabilità che, come spesso accade in estate, ha gettato le basi per il successivo crollo meteorologico.

Il maltempo si scatena sulle Alpi, primi temporali già dal pomeriggio

Se nell'Alessandrino si boccheggiava, già dalle prime ore del pomeriggio, intorno alle 15, i rilievi alpini dell'alto Piemonte avevano cominciato a dare i primi segnali di cedimento. Le prime avvisaglie sono arrivate dalla Valsesia, precisamente dalla zona dell'Alpe Piano di Folecchio, dove si sono abbattuti forti rovesci accompagnati da grandine, un campanello d'allarme che preannunciava l'evoluzione peggiore della giornata.

I modelli previsionali avevano già messo in guardia sulla possibilità di criticità locali anche in pianura, con un'attenzione particolare rivolta alle aree a nord del Po, dove lo sviluppo delle celle temporalesche poteva riservare sorprese sotto forma di grandinate e raffiche di vento particolarmente intense.

Grandine come noci sulla Tangenziale di Torino, auto bloccate e caos

Il clou del maltempo si è verificato nel tardo pomeriggio, quando intorno alle 18 il cielo si è improvvisamente oscurato sulla provincia di Torino. Una fase di maltempo violento ha interessato diverse aree, con temporali, pioggia battente e grandinate che hanno colto molti automobilisti di sorpresa.

Sulla Tangenziale di Torino, la situazione è precipitata in pochi minuti: chicchi di grandine, che secondo le prime stime avrebbero raggiunto un diametro di circa 4 centimetri, si sono abbattuti con violenza sulle carreggiate, costringendo numerose auto a fermarsi a bordo strada e causando notevoli rallentamenti. Un quadro di estrema criticità che ha richiesto l'intervento dei soccorsi per mettere in sicurezza la circolazione e gestire le code che si sono immediatamente formate.

Venaria Reale e la cintura torinese sotto assedio, il nubifragio minaccia il capoluogo

Particolarmente colpita è stata Venaria Reale, alle porte di Torino, dove la grandinata è stata definita rovinosa da diversi testimoni. Oltre al ghiaccio, si sono scatenate fortissime raffiche di vento e piogge torrenziali che hanno trasformato le strade in veri e propri torrenti. Ma il maltempo non si è limitato a Venaria: forti precipitazioni e vento intenso sono stati segnalati anche ad Alpignano, Lanzo e Collegno, con un fronte temporalesco che, secondo le segnalazioni, sembrava avanzare minacciosamente verso il centro di Torino.

Un peggioramento arrivato a poche ore dal record di calore della notte precedente, in un contesto di forte afa che ha favorito lo sviluppo improvviso di questi rovesci, confermando ancora una volta la fragilità del territorio di fronte a eventi meteorologici estremi.

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