Avio, rogo devastante in una stalla: centinaia di bovini morti tra le fiamme

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’allarme è scattato intorno alle 17.30 di lunedì 2 marzo, quando una colonna di fumo nero e denso ha cominciato a levarsi alta nel cielo della Vallagarina, visibile a chilometri di distanza e perfino dall’autostrada del Brennero, per la precisione all’altezza del comune di Avio. Un incendio di proporzioni immani ha divorato gran parte della struttura dell’Azienda Agricola Monte Stivo, situata in località Campiglio, nella frazione di Sabbionara, un allevamento specializzato in vacche e, soprattutto, tori. Le fiamme, secondo una prima e ancora sommaria ricostruzione, si sarebbero sprigionate da un trattore che si trovava all’interno del capannone; innescato probabilmente da un cortocircuito o dal surriscaldamento del mezzo, il rogo si è poi propagato con una velocità inaudita al vicino reparto mangimi, dove la presenza di fieno e paglia ha fatto da combustibile perfetto, trasformando la stalla in una trappola mortale per gli animali che vi erano ospitati.

Sul posto, in men che non si dica, è confluito un imponente dispiegamento di forze: una settantina, forse un centinaio di vigili del fuoco, tra cui le squadre volontarie di Avio, Ala, Brentonico, Mori e Rovereto, supportate dai colleghi del permanente di Trento, hanno lavorato senza sosta per ore, con decine di automezzi e attrezzature specializzate, nel tentativo di domare il fronte delle fiamme e mettere in sicurezza l'area circostante. L'intervento, reso estremamente complesso dalla violenza del fuoco e dalla struttura stessa dell'edificio, è durato circa due ore prima che i pompieri riuscissero a circoscrivere e infine a spegnere il rogo, sebbene ormai il destino del bestiame fosse segnato. Una parte degli animali, una sessantina di capi secondo le prime stime, è stata tratta in salvo, ma per centinaia di altri, forse più di trecento tori, non c'è stato nulla da fare: sono rimasti carbonizzati tra lamiere e macerie.

Mentre le operazioni di spegnimento erano ancora in corso, il sindaco di Ala, il cui territorio confina con quello di Avio e che è stato ugualmente investito dalla densa nube tossica, ha diramato un avviso alla popolazione, raccomandando a tutti i cittadini di tenere le finestre delle abitazioni rigorosamente chiuse per precauzione, a causa del forte odore di fumo e della possibile presenza di sostanze volatili nell'aria. Una misura precauzionale, questa, resasi necessaria per evitare rischi per la salute pubblica, mentre i tecnici dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (Appa) hanno effettuato i dovuti rilevamenti per verificare la qualità dell'aria e l'impatto ambientale dell'incendio. La strada provinciale nelle vicinanze è stata temporaneamente chiusa al traffico in una direzione per consentire ai mezzi di soccorso di operare in sicurezza, e sul posto, insieme ai sanitari del 118, è giunta anche la polizia municipale di Avio per i rilievi del caso.

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