Tragedia a Sabbionara, il rogo in una stalla uccide 300 tori. Salvati 500 capi grazie ai ventilatori

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il denso fumo nero e le lingue di fuoco che hanno avvolto l’azienda agricola Monte Stivo, a Sabbionara di Avio, hanno lasciato spazio, nelle prime ore del mattino, a un paesaggio di devastazione e macerie, un silenzio rotto solo dal crepitio residuo delle lamiere contorte e dal lamento degli animali sopravvissuti, molti dei quali, circa duecento, dovranno però essere abbattuti a causa delle ustioni riportate, un’ulteriore e dolorosa conseguenza di un pomeriggio di inferno. L’allarme era scattato intorno alle 17.38 di ieri, quando un corto circuito, secondo una prima e ancora non ufficiale ricostruzione, ha innescato le fiamme all’interno di una delle strutture che ospitano i bovini, e la propagazione è stata rapidissima, alimentata dalla presenza di paglia e mangimi, ver e proprie micce che hanno trasformato la stalla in una trappola mortale per centinaia di capi di bestiame.

Sul posto, la macchina dei soccorsi si è messa in moto con un dispiegamento di forze imponente, che ha visto convergere da tutta la Vallagarina, dall’Alto Garda e dal capoluogo oltre centoventi vigili del fuoco, un esercito di volontari e permanenti che per ore ha lottato contro le fiamme, cercando di salvare il salvabile e, soprattutto, di impedire che il rogo si estendesse ad altri fabbricati. Nonostante la prontezza con cui i corpi di Avio, Ala, Rovereto, Mori, Brentonico e i permanenti di Trento hanno risposto, per circa trecento tori, su un totale di ottocento presenti nell’allevamento, non c’è stato nulla da fare, e le loro carcasse giacciono ora tra i calcinacci, una perdita economica che, a una prima e parziale stima, si aggira intorno ai tre milioni di euro, un colpo durissimo per una realtà produttiva radicata sul territorio.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, accompagnato dal presidente della Federazione vigili del fuoco volontari, Luigi Maturi, e dalla comandante del servizio antincendio, Ilenia Lazzeri, ha effettuato un sopralluogo per constatare di persona l’entità del disastro, un gesto che testimonia l’attenzione istituzionale verso una vicenda che non è solo una tragedia privata per i titolari dell’azienda Monte Stivo, ma una ferita per l’intero comparto agricolo trentino, e la deputata della Lega Vanessa Cattoi ha voluto esprimere pubblicamente gratitudine per l’intervento, definito esemplare, dei pompieri, il cui lavoro, come ha sottolineato in una nota, rappresenta un presidio di sicurezza essenziale per le comunità locali.

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