Antibiotici, un uso consapevole per combattere la resistenza
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Redazione Salute
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Dal 18 al 24 novembre, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) promuove la Settimana Mondiale sull'Uso Consapevole degli Antibiotici, una campagna globale volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di un uso corretto di questi farmaci e a combattere il fenomeno dell'antibiotico-resistenza. In Romagna, la resistenza agli antibiotici causa circa cento morti all'anno e comporta spese sanitarie pari a cinque milioni di euro. Carlo Biagetti, direttore dell'Unità operativa di Malattie infettive di Rimini, sottolinea l'importanza di affrontare questo tema: gli antibiotici, infatti, rappresentano un'arma potente contro le infezioni batteriche e hanno contribuito significativamente all'aumento dell'aspettativa di vita negli ultimi cento anni.
Tuttavia, l'uso improprio e indiscriminato di questi farmaci ha portato alla diffusione di batteri resistenti, rendendo le infezioni sempre più difficili da trattare. Secondo le stime, entro il 2050 la resistenza agli antibiotici potrebbe diventare la prima causa di morte nel mondo, superando persino i tumori. In Italia, l'antimicrobico-resistenza è responsabile di circa 10.000 decessi all'anno, con un tasso di infezioni correlate all'assistenza sanitaria dell'8%, leggermente inferiore in Trentino, dove si attesta al 7%.
Per affrontare questa emergenza sanitaria, l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, l'Ordine delle Professioni Infermieristiche, l'Ordine dei Farmacisti e l'Ordine dei Medici Veterinari del Trentino hanno costituito un tavolo di lavoro congiunto. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo a Unomattina su Raiuno, ha ribadito la necessità di un uso più prudente degli antibiotici e ha annunciato l'impegno del governo nel finanziare la ricerca e promuovere corsi di formazione per contrastare la diffusione dei batteri resistenti.
È fondamentale che tutti, dai medici ai pazienti, adottino un approccio più consapevole e responsabile nell'uso degli antibiotici, per preservare l'efficacia di questi farmaci essenziali e garantire un futuro più sicuro per la salute globale.




