George Russell in pole a Melbourne, la Mercedes domina le qualifiche con Antonelli secondo. Hadjar terzo, Leclerc quarto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’alba australiana ha regalato un verdetto chiaro, se non addirittura netto, per quelle che sono le prime qualifiche dell’era dei motori, quella del 2026, con George Russell che ha letteralmente dettato legge sul circuito dell’Albert Park. Il britannico, con un giro magistrale chiuso in 1 minuto, 18 secondi e 518 millesimi, ha firmato l’ottava pole position della sua carriera in Formula 1, eguagliando tra l’altro tre mostri sacri come John Surtees, Jenson Button e il nostro Riccardo Patrese, un dato statistico che da solo racconta il peso di questo risultato. Una prestazione, la sua, che ha messo in fila tutti, a cominciare dal giovane compagno di scuderia Andrea Kimi Antonelli, staccato di appena 293 millesimi ma pur sempre secondo, regalando così alla Mercedes una prima fila di platino che sa di dichiarazione d’intenti in vista della gara di domani.

E pensare che la giornata del bolognese era iniziata nel peggiore dei modi, con un incidente nelle libere che ne aveva messo a repentaglio la stessa partecipazione alla sessione cronometrata; poi, complice la bandiera rossa causata dall’uscita di scena di Max Verstappen, i meccanici della Stella hanno avuto il tempo di ricostruire la sua vettura, permettendogli di scendere in pista e di stupire, se non altro, con un secondo posto che sa di miracolo sportivo. Alle spalle delle due frecce d’argento, a sorprendere è la Red Bull del debuttante Isack Hadjar, un terzo tempo a 785 millesimi che lo pone davanti a tutti, davanti persino a Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari, quarto a 809 millesimi, ha chiuso la seconda fila insieme al francese, ma con l’amaro in bocca per non essere riuscito a infilarsi tra le due Mercedes, come forse nelle speranze della vigilia; la sua SF-26, pur competitiva, non ha avuto lo spunto per impensierire Russell e Antonelli, e anzi ha dovuto cedere il passo a sorpresa proprio alla Red Bull numero 6.

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