Khaby Lame arrestato a Las Vegas per violazione del visto, poi rilasciato e partito per il Canada
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Redazione Interno
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L’agenzia federale statunitense Immigration and Customs Enforcement (Ice) ha confermato l’arresto del tiktoker italo-senegalese Khaby Lame, avvenuto venerdì 6 giugno all’aeroporto Harry Reid di Las Vegas. Il motivo? Aver superato i termini del visto, scaduto dopo il suo ingresso negli Stati Uniti lo scorso 30 aprile. Con oltre 162 milioni di follower su TikTok e 80 su Instagram, Lame – che ha acquisito popolarità grazie ai suoi video ironici e muti – è stato fermato per alcune ore prima di ottenere il via libera per una partenza volontaria, come specificato dall’Ice in una nota.
La vicenda, rimbalzata sui media italiani già nella giornata di sabato ma senza riscontri ufficiali fino a sera, ha trovato conferma solo dopo l’intervento delle autorità migratorie. «Seringe Khabane Lame, 25 anni, cittadino italiano, è stato arrestato per violazione delle norme sull’immigrazione», si legge nel comunicato, che precisa come all’influencer sia stato concesso di lasciare il Paese. Fonti statunitensi riportano che Lame abbia raggiunto il Canada, evitando così un provvedimento più severo.
A innescare il caso, secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stato un post su X dell’attivista conservatore Bo Loudon, vicino all’entourage di Donald Trump, che aveva definito Lame un «immigrato illegale», sollevando polemiche online. Non è chiaro se la segnalazione abbia influito sull’intervento delle autorità, ma il tempismo ha alimentato speculazioni.
Lame, nato in Senegal ma cresciuto a Chivasso, in provincia di Torino, è diventato un volto noto della piattaforma cinese per le sue esilaranti reazioni ai tutorial inutili. La sua popolarità, che lo ha portato a collaborare con brand internazionali, non è bastata a evitare l’intervento dell’Ice, particolarmente rigorosa nel controllare i permessi di soggiorno.




