Westminster, il Papa sceglie monsignor Moth come nuovo arcivescovo
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Redazione Esteri
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Città del Vaticano. Un cambiamento al vertice di una delle diocesi più influenti del cattolicesimo di lingua inglese segna la settimana romana. Dopo aver reso nota ieri la nomina per New York, la Sala Stampa della Santa Sede ha infatti comunicato oggi un provvedimento di analoga portata per l’arcidiocesi di Westminster. Papa Leone XIV, accogliendo la rinuncia al governo pastorale presentata dal cardinale Vincent Gerard Nichols, ha nominato alla guida della sede metropolitana londinese monsignor Richard Moth, fino a questo momento vescovo di Arundel and Brighton.
Il passaggio di consegne a Londra
La decisione, che giunge in seguito alla rinuncia per raggiunti limiti di età del cardinale Nichols – alla guida dell’arcidiocesi dal lontano 2009 –, disegna una nuova geografia nella Chiesa cattolica d’Inghilterra. Westminster, che è sede primaziale, acquisisce così una figura pastorale come monsignor Moth, il quale, nato in Zambia sessantasei anni fa ma formatosi nelle scuole cattoliche del Kent, porta con sé un’esperienza articolata. La sua carriera ecclesiastica, che lo ha visto anche ricoprire il ruolo di ordinario militare per la Gran Bretagna, si è distinta per una solida preparazione canonistica, aspetto non secondario nella gestione di una diocesi complessa.
Il profilo del successore
Richard Moth, la cui nomina è stata prontamente rilanciata da Vatican News, approda dunque a Westminster dopo aver guidato per un lungo periodo la diocesi suffraganea di Arundel and Brighton, nell’ambito della provincia ecclesiastica di Southwark. La sua elezione a metropolita, se da un lato chiude un capitolo significativo aperto quindici anni fa con il cardinale Nichols, dall’altro inaugura una fase nuova, osservata con attenzione non solo entro i confini nazionali. La diocesi londinese, del resto, rappresenta un crocevia cruciale per la vita cattolica in un contesto sociale e culturale in continuo mutamento, dove le sfide pastorali si intrecciano con dinamiche di ampio respiro.
Una transizione nella continuità
La transizione, gestita attraverso i canali istituzionali della Santa Sede, si colloca in un momento di ripensamento per molti episcopati occidentali. La scelta di un vescovo con un background così definito, che unisce alla conoscenza delle strutture canoniche una familiarità con la pastorale in ambienti specifici come quello militare, indica una volontà di continuità dottrinale e amministrativa. Senza dimenticare che la diocesi di Westminster ha un peso simbolico e operativo particolare, essendo il punto di riferimento cattolico nella capitale di una nazione dove le relazioni ecumeniche e interreligiose sono materia delicata e quotidiana. L’arrivo di monsignor Moth, che dovrà ora prendere possesso della cattedrale, chiude quindi un’attesa e delinea gli indirizzi futuri della principale sede inglese.




