Citroën 2CV Fourgonette, studio di design e spunto di riflessione al Salone di Parigi
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Redazione Economia
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La nuova Citroën 2CV ha celebrato ieri il suo atteso debutto al Salone dell'Auto di Parigi, ma il marchio del Double Chevron ha riservato al pubblico anche una sorpresa in coda alla giornata: la 2CV Fourgonette, versione commerciale del concept appena svelato, presentata come studio di design e, secondo la stessa Casa francese, come «spunto di riflessione» per il futuro. Non un modello destinato alla produzione nel breve periodo, dunque, ma un esercizio di stile che pesca a piene mani dalla storia del marchio.
Un passato da piccolo furgone
Nel 1951, a soli tre anni dal debutto della 2CV berlina, Citroën affiancò al modello originale una versione commerciale a due posti con un ampio vano di carico chiuso, battezzata Fourgonnette, che in francese significa letteralmente "piccolo furgone". L'operazione rispondeva a un'esigenza concreta di artigiani, agricoltori e piccoli commercianti, che nella 2CV trovavano spazio, comfort e un prezzo accessibile senza rinunciare alla praticità di un mezzo da lavoro.
La produzione della Fourgonnette proseguì fino al 1978, quando venne sostituita dall'Acadiane, modello basato sulla Dyane.
Caratteristiche tecniche dello studio
La Fourgonnette concept riprende l'impostazione della 2CV elettrica presentata in anteprima a Parigi, una citycar lunga 3,76 metri con un peso obiettivo attorno alla tonnellata, pensata per collocarsi tra la Ami e la C3 nel rispetto della futura normativa europea sulle E-Car. Il modello di serie, atteso entro il 2028 e prodotto in Europa, punta a un prezzo di partenza indicativo di circa 15.000 euro, con l'obiettivo dichiarato di rendere la mobilità elettrica accessibile al maggior numero possibile di automobilisti.
Un progetto nato dalla passione
La variante commerciale mantiene la stessa impostazione stilistica retro della berlina, ma introduce un elemento distintivo: il volume posteriore squadrato che sostituisce i sedili posteriori e la linea di tetto inclinata, con accesso al vano di carico garantito da finestrini laterali ribaltabili o da porte posteriori incernierate. La Citroën ha precisato che la Fourgonnette «non anticipa un modello di produzione nel breve termine», ma «apre nuove strade di riflessione» per gli anni a venire.
La Casa francese l'ha definita un «progetto passionale», nato da un «desiderio spontaneo» durante la creazione della nuova 2CV per il trasporto passeggeri.
Il contesto della gamma elettrica
La presentazione della Fourgonnette si inserisce in una strategia più ampia del gruppo Stellantis, che al Salone di Parigi ha schierato una serie di concept destinati a ridefinire l'offerta elettrica dei suoi marchi. Oltre alla 2CV, la rassegna francese ha visto il debutto della Fiat Multiplay, dell'Alfa Romeo Cuorerosso, della Peugeot RCZ con volante Hypersquare, della station wagon Opel STX e della hot hatch DS Fever.
Il presidente John Elkann, intervenuto dal palco, ha sottolineato come la piattaforma e-car consentirà di «lanciare una nuova generazione di veicoli elettrici all'avanguardia, competitivi, accessibili, prodotti in Europa, che coniugano innovazione e eccellenza industriale». Il CEO Antonio Filosa ha aggiunto: «Vogliamo dare ai nostri clienti ciò che vogliono, ciò di cui hanno bisogno, ciò che amano».
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