Un vecchio satellite sovietico sta per cadere sulla Terra, ma il punto d’impatto è ancora sconosciuto
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Tra venerdì 9 e domenica 11 maggio 2025, il Kosmos 482, un satellite lanciato dall’Unione Sovietica nel 1972, rientrerà nell’atmosfera terrestre in modo incontrollato, con il rischio che alcuni suoi frammenti raggiungano il suolo. La sonda, che avrebbe dovuto esplorare Venere ma rimase bloccata in orbita a causa di un guasto, pesa circa 500 chilogrammi ed è protetta da un guscio in titanio, materiale che potrebbe resistere all’attrito durante la caduta.
A differenza di altri detriti spaziali, che di solito si disintegrano completamente, questo lander era progettato per sopravvivere all’atmosfera venusiana, una delle più dense e corrosive del Sistema Solare. Proprio per questa ragione, gli esperti non escludono che parti consistenti possano arrivare intatte al suolo, anche se al momento non è possibile prevedere dove.
Il Kosmos 482 avrebbe dovuto raggiungere Venere nel 1972, ma un malfunzionamento ne interruppe la missione poco dopo il lancio, lasciandolo in un’orbita terrestre decadente. Ora, dopo 53 anni, la gravità lo sta finalmente riportando indietro. Le agenzie spaziali monitorano la traiettoria, ma l’incertezza resta alta: l’atmosfera superiore, infatti, è influenzata dall’attività solare, che può accelerare o ritardare il rientro.




