La sonda sovietica Kosmos 482 sorvolerà l’Italia prima del rientro incontrollato

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dopo più di cinquant’anni in orbita, la sonda spaziale Kosmos 482, lanciata dall’Unione Sovietica nel 1972 con destinazione Venere ma rimasta bloccata nell’atmosfera terrestre, sta per compiere il suo rientro definitivo. Si tratta, come confermato dalle autorità, di un rientro incontrollato, il che significa che non è possibile prevedere con esattezza dove i suoi frammenti – protetti da uno scudo termico in titanio – potrebbero disperdersi.

Secondo i calcoli del sistema europeo di sorveglianza spaziale EU SST, il passaggio avverrà nella notte tra il 9 e il 10 maggio, con due sorvoli sopra l’Italia, in particolare sull’Umbria, tra le 5.03 e le 5.04. Sebbene il peso del lander sia considerevole – circa 500 chilogrammi – la Protezione Civile ha voluto rassicurare sul fatto che i rischi per la popolazione siano minimi, data l’alta probabilità che i detriti si disintegrino o finiscano in mare.

A coordinare il monitoraggio c’è il Centro di Space Situational Awareness dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico, vicino a Ferrara, che si avvale di una rete di sensori nazionali e internazionali. "Il tracciamento – ha spiegato il tenente colonnello Claudio Gizzi – avviene grazie a una collaborazione che va oltre i confini europei".

La Kosmos 482, progettata per resistere a condizioni estreme, rappresenta un caso particolare tra i detriti spaziali: il suo scudo termico, infatti, potrebbe permettere a una parte della struttura di sopravvivere all’attrito atmosferico. Tuttavia, come accaduto in passato con altri rientri simili, è improbabile che i frammenti raggiungano aree abitate.

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