Gen Z, la classifica 2026: Edera Nordest è l'azienda più amata dai giovani
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Redazione Economia
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La Generazione Z, nata tra la fine degli anni Novanta e il primo decennio del Duemila, sta diventando una componente sempre più strutturale del mercato del lavoro italiano. Oggi rappresenta il 13% della popolazione aziendale, e la sua capacità di orientare le scelte delle imprese non può certo essere trascurata. Così, per il terzo anno consecutivo, Great Place to Work Italia ha pubblicato la classifica Best Workplaces for Gen Z 2026, il ranking che premia le 20 aziende italiane in grado di offrire il miglior ambiente di lavoro ai talenti più giovani.
Il sondaggio, che si basa sulle opinioni di 5.048 collaboratori nati dopo il 1998 e distribuiti in 92 organizzazioni, racconta una distanza netta tra le realtà virtuose e il resto del sistema imprenditoriale italiano, un divario che si misura soprattutto in termini di fiducia, ascolto e qualità della leadership. A sorpresa, o forse no, a conquistare il primo posto non è un colosso tecnologico o un brand del lusso, ma Edera Nordest, una società veneta di servizi finanziari specializzata in prestiti a dipendenti e pensionati.
Il podio: tre modelli diversi per un denominatore comune
A salire sul gradino più alto del podio, dunque, è una realtà piccola (tra 10 e 49 dipendenti) del Nord Est, che ha saputo conquistare la fiducia dei suoi giovani collaboratori. Alle sue spalle, al secondo posto, si piazza Bending Spoons, la società tecnologica milanese che ha fatto dell'acquisizione e del rilancio di app di successo il suo cavallo di battaglia e che di recente si è quotata al NASDAQ di New York.
Bending Spoons, in questo caso, rappresenta il modello della grande azienda tecnologica (tra 500 e 999 dipendenti), in grado di attrarre talenti su scala globale. Il terzo posto è occupato da Quantyca, una società di consulenza IT con sede a Monza, specializzata in data management e advanced analytics. Tre aziende diversissime per settore e dimensione, apparentemente senza nulla in comune, se non un elemento che, secondo i dati della ricerca, le accomuna: la capacità di ascoltare.
Questo aspetto, insieme alla valorizzazione dei contributi dei collaboratori, raggiunge il 90% nelle aziende "best", un dato che si contrappone al misero 28% della media italiana.
I numeri della fiducia: il divario con la media italiana
Il dato più eclatante emerso dalla classifica è proprio lo scarto abissale tra le prime 20 aziende e il resto del tessuto imprenditoriale. Il Trust Index, l'indicatore che misura il clima di fiducia interno basato su parametri come credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione, si attesta all'88% nei Best Workplaces, mentre la media nazionale si ferma al 42%.
Un divario che si allarga ulteriormente guardando al Leadership Index, che valuta la qualità dei comportamenti manageriali: nelle aziende premiate raggiunge quota 90%, contro un 39% della norma italiana. La differenza, poi, si fa drammatica se si analizza la percezione dei giovani riguardo le opportunità di innovazione. Nei Best Workplaces for Gen Z, quasi un collaboratore su due (48%) dichiara di avere molte opportunità di innovare, mentre nella media nazionale questa percentuale crolla al 6%.
I giovani lavoratori italiani, insomma, sembrano sapere con precisione cosa cercano: non solo uno stipendio, ma un ambiente in cui poter crescere, sperimentare e sentirsi parte attiva di un progetto.
I settori e le dimensioni delle aziende premiate
La fotografia scattata dalla classifica di Great Place to Work Italia offre anche un interessante spaccato sui settori che, secondo la Gen Z, funzionano meglio. A dominare la graduatoria è l'information technology, con un peso del 35% sul totale delle aziende premiate, seguito dai servizi professionali al 25%. Completano il quadro il retail, i servizi finanziari e assicurativi, l'ospitalità (10% ciascuno) e, infine, manifattura e advertising & marketing al 5%.
Sul fronte delle dimensioni, invece, le aziende più apprezzate dai giovani sono prevalentemente realtà strutturate ma non eccessivamente grandi: 7 aziende sono nella categoria small (10-49 dipendenti), 5 medium small (50-149), 5 medium large (150-499), 2 large (500-999) e una sola "super large" con oltre mille collaboratori.
L'elenco completo dei 20 Best Workplaces for Gen Z 2026, oltre ai primi tre, comprende Jet HR, Accuracy, Groupe ISAGRI, Hilton, Méthode, Kiabi, Octopus Energy, Florence One, Auxiell Group, Fiabilis Consulting Group, Aton SpA Società Benefit, Glas Italy, Reverse, Caffeina, Up2You, Gruppo Breaders e Sector Alarm Italy.




