Meteo, arriva il maltempo in Italia: temporali sull'Arcipelago Toscano e allerta gialla
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Redazione Interno
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L'estate tardiva che ha accompagnato l'inizio di ottobre sembra avere le ore contate. Dopo giorni di caldo anomalo, con temperature superiori alla media stagionale e mari ancora insolitamente caldi, il quadro meteorologico italiano cambia volto. L'ingresso di aria più fresca in quota dalle Alpi e il transito di una linea di instabilità proveniente dalla Spagna orientale stanno già producendo i primi effetti concreti sul bacino del Tirreno, dove si stanno formando grossi ammassi temporaleschi.
Nubifragi sull'Arcipelago Toscano
Le prime conseguenze si registrano sull'Arcipelago Toscano, dove forti temporali hanno causato nubifragi sull'Isola di Capraia e sull'Isola d'Elba. I dati pluviometrici confermano l'intensità dei fenomeni: sull'isola di Capraia sono caduti 69 millimetri di pioggia, mentre sul Monte Perone, all'Elba, si sono registrati 31 millimetri. Altri accumuli significativi riguardano l'Isola di Gorgona, con 25 millimetri, e la località di San Martino, sempre all'Elba, con 11 millimetri.
Il mare particolarmente caldo, con temperature superficiali ancora superiori ai 25 gradi in ampie zone del Mediterraneo, fornisce l'energia necessaria a fenomeni di questa portata.
Allerta gialla della Protezione civile
La Sala operativa della Protezione civile regionale della Toscana ha diramato un'allerta gialla per temporali forti, con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore. Il provvedimento è operativo dalle ore 16 di lunedì 5 ottobre fino alle ore 9 di martedì 6 ottobre e interessa la costa maremmana e l'Arcipelago. «L'aumento dell'instabilità per l'avvicinarsi di un'area depressionaria in quota», si legge in una nota della Regione, «porterà, nella giornata di oggi, lunedì 5 ottobre, piogge e temporali sulle zone occidentali costiere e sulle isole dell'arcipelago».
Il comunicato precisa inoltre che, in uno scenario caratterizzato da elevata incertezza previsionale, «saranno possibili fenomeni localmente anche intensi».
Le aree a maggior rischio nelle prossime ore
L'attenzione dei meteorologi si concentra ora sulle regioni tirreniche. Oltre alla Toscana costiera e insulare, le aree considerate a maggior rischio di temporali intensi tra il pomeriggio di lunedì e la giornata di martedì includono la Sardegna centro-settentrionale, la costa laziale e quella campana, comprese le rispettive isole.
La configurazione atmosferica lascia presagire la possibilità di temporali semi-stazionari, capaci cioè di scaricare ingenti quantità d'acqua sulla stessa zona per diverse ore, con accumuli che in casi del genere possono raggiungere i 100-150 millimetri e provocare allagamenti. Non si escludono nemmeno grandinate di piccole dimensioni e forti raffiche di vento associate ai sistemi temporaleschi più organizzati.
Il quadro per i prossimi giorni
La fase di instabilità non si esaurirà nell'arco di una sola giornata. Secondo le proiezioni dei centri di calcolo, il cedimento della struttura anticiclonica di matrice subtropicale proseguirà nei giorni successivi, aprendo la strada a correnti più umide e instabili di origine atlantica. Tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre è atteso il passaggio di un sistema frontale più strutturato, destinato a interessare gran parte delle regioni centro-settentrionali e la Campania, con un conseguente calo delle temperature massime stimato tra i 5 e i 7 gradi.
I valori termici dovrebbero così riportarsi su livelli più vicini alle medie del periodo, segnando la fine della parentesi tardo-estiva.
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