Neve sul Passo dello Stelvio: paesaggio imbiancato a 2.757 metri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La neve è tornata sul Passo dello Stelvio, regalando un paesaggio dai colori tipicamente invernali nel cuore delle Alpi. Nella giornata di giovedì 8 ottobre, le precipitazioni hanno interessato le zone più alte, dove i fiocchi hanno ricoperto il territorio. Il passo si trova a circa 2.757 metri di quota e, con l'arrivo delle precipitazioni, la neve è tornata a caratterizzare il panorama, come mostrano le immagini diffusa dagli organi di informazione.

Il quadro meteorologico sulle Alpi

Il ritorno della neve non ha riguardato soltanto il Passo dello Stelvio. Secondo quanto riportato da Meteotrentino, la quota neve è attesa tra i 2.600 e i 2.800 metri, con nevicate localmente a quote inferiori nelle fasi più intense previste in serata. Sulle Alpi occidentali e in Trentino-Alto Adige i primi fiocchi sono comparsi alle quote medio-alte, con una soglia indicata intorno ai 2.800 metri.

Nelle valli trentine, invece, è arrivata la pioggia: gli accumuli potrebbero raggiungere localmente i 40 millimetri. Nella giornata di giovedì sono previste precipitazioni diffuse, intermittenti e a prevalente carattere di rovescio, con cumulate medie comprese tra 15 e 30 millimetri e punte localmente superiori a 40 millimetri.

Le previsioni di Giuliacci per il mese di ottobre

Il colonnello e meteorologo Mario Giuliacci ha delineato il quadro delle prossime settimane. Nel suo ultimo video sul canale «Meteo Giuliacci», indica un primo passaggio perturbato tra giovedì 8 e sabato 10 ottobre, il più intenso, e un secondo tra il 16 e il 20. Nel mezzo è atteso l'arrivo dell'anticiclone delle Azzorre, con temperature in risalita.

Giovedì una nuova intensa perturbazione porterà precipitazioni soprattutto al Nord e sulle regioni tirreniche. Sono previsti temporali lungo le coste toscane e laziali, mentre nel pomeriggio alcuni rovesci interesseranno i rilievi delle regioni meridionali. Sul fronte delle temperature, Giuliacci annuncia un crollo su gran parte del Paese, che venerdì coinvolgerà anche le regioni centro-meridionali.

Le due fasi piovose e la pausa anticiclonica

La fase piovosa tra l'8 e il 10 ottobre interesserà in particolare le regioni tirreniche, dove il meteorologo prevede accumuli superiori a 50-70 millimetri. Precipitazioni significative sono attese anche sul Triveneto, sulla Lombardia e sul Levante ligure. Venerdì 9 le piogge raggiungeranno tutta l'Italia, accompagnate da rovesci e qualche temporale, con precipitazioni abbondanti in Campania. Per sabato 10, invece, sono indicati rovesci e temporali locali nelle ore pomeridiane su Abruzzo, Molise e Sicilia.

Da domenica è previsto bel tempo. Tra il 12 e il 15 ottobre l'anticiclone delle Azzorre si affaccerà sull'Italia e le temperature torneranno a salire, pur restando gradevoli. Non mancheranno però alcune piogge e rovesci sulle regioni del medio Adriatico e al Sud. La seconda fase perturbata è prevista tra il 16 e il 20 ottobre, quando una nuova perturbazione porterà nuovamente piogge su tutta l'Italia. Secondo Giuliacci, le precipitazioni saranno meno abbondanti rispetto a quelle del primo passaggio, ma resteranno significative, con accumuli superiori a 20-25 millimetri.

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