Giuliacci: nubifragi e crollo termico, poi l'anticiclone delle Azzorre
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Redazione Interno
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Il vero autunno è arrivato e il prossimo fine settimana ne sarà la conferma. L'Italia deve fare i conti con un deciso cambiamento delle condizioni meteo. A spiegare cosa sta accadendo è il colonnello Mario Giuliacci, che nelle sue ultime previsioni ha annunciato una fase più fresca e piovosa destinata ad accompagnare il Paese anche nella parte centrale del mese.
Il fronte freddo e la prima neve sulle Alpi
Già nella mattinata di giovedì 8 ottobre, nelle vallate alpine il favonio si è attenuato, mentre il fronte freddo vero e proprio ha raggiunto la Svizzera nordalpina tra le 9 e le 10 del mattino. Il versante sudalpino è invece rimasto più a lungo in una massa d'aria mite e instabile che ha dato origine ad alcuni rovesci, a tratti anche a carattere temporalesco. Sulle montagne piemontesi, tra l'alta Val Susa e la Val Chisone, la prima neve di stagione ha imbiancato le strade dei paesi più in quota, da Claviere ai 2.035 metri del Colle del Sestriere.
I fiocchi si sono spinti brevemente fino a circa 1.600 metri di altitudine, prima che la pioggia lavasse via parte dell'accumulo nelle ore successive. La neve ha fatto la sua comparsa anche sul Passo dello Stelvio, a quasi 2.800 metri, dove il paesaggio è tornato a mostrare un aspetto pienamente invernale, con i fiocchi che si sono depositati sulle automobili parcheggiate e sui versanti montuosi.
Le due fasi perturbate fino al 20 ottobre
Secondo le previsioni del meteorologo, il periodo compreso tra l'8 e il 20 ottobre sarà caratterizzato da due distinte fasi perturbate. La prima, e anche la più intensa, è attesa tra giovedì 8 e sabato 10 ottobre, con piogge che interesseranno soprattutto le regioni tirreniche, dove gli accumuli potranno superare i 50-70 millimetri. Precipitazioni significative sono previste anche su Triveneto, Lombardia e levante ligure. Venerdì 9 il maltempo coinvolgerà praticamente tutta Italia, con rovesci e qualche temporale, e precipitazioni particolarmente abbondanti sulla Campania.
Per sabato sono indicati rovesci e temporali locali pomeridiani su Abruzzo, Molise, Sud e Sicilia. Sul fronte delle temperature, Giuliacci annuncia un crollo su gran parte del Paese, con valori che tra il 7 e il 9 ottobre scenderanno fino a 4-5 °C al Nord e sul versante adriatico.
L'intervallo soleggiato e il ritorno delle piogge
Dopo la prima ondata di maltempo, è atteso un intervallo caratterizzato dall'arrivo dell'anticiclone delle Azzorre. «Tra il 12 e il 15 si affaccia sull'Italia il gradevole anticiclone delle Azzorre, temperature in risalita ma gradevoli e qualche pioggia o qualche rovescio pomeridiano solo sulle regioni del medio Adriatico e al Sud», ha affermato il colonnello nel suo canale MeteoGiuliacci. Il ritorno del bel tempo è previsto in gran parte dell'Italia, con una risalita dei valori termici fino a 24 °C, al di sopra delle medie di metà ottobre.
La pausa dalle perturbazioni sarà però di breve durata. «Attenzione tra il 16 e il 20 di ottobre una seconda perturbazione porterà pioggia su tutta l'Italia, meno abbondante di quella della prima fase ma comunque significativa, quasi ovunque superiore ai 20-25 millimetri», ha concluso Giuliacci.
Le criticità sul territorio
Nelle ore in cui il maltempo ha colpito con maggiore intensità, si sono registrate criticità in diverse zone del Paese. In Piemonte, i nubifragi hanno provocato gravi danni ad Asti, dove il livello idrogeologico è stato alzato ad arancione per i temporali che in breve tempo hanno scaricato localmente più di 80-100 millimetri di pioggia. Si sono segnalati allagamenti e cadute di alberi, mentre la quota neve sulle montagne della regione è scesa fino a 1.400 metri.
La perturbazione atlantica in transito sull'Italia ha prodotto anche fenomeni eccezionali come la doppia tromba d'aria che nella mattinata di venerdì 9 ottobre ha colpito Marsala, provocando alcuni feriti e diversi danni.
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