Meteo, Giuliacci: Italia spaccata in due tra anticiclone delle Azzorre e freddo al Centro-Sud

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia si presenta divisa in due sul piano meteorologico. Secondo il colonnello Mario Giuliacci, il Nord, la Toscana e la Sardegna sono protetti dall'Anticiclone delle Azzorre, che garantisce tempo stabile e soleggiato, mentre il resto del Paese rimane esposto all'influsso di un nucleo di aria fresca proveniente dalla Scandinavia.

Le regioni del medio Adriatico e del Sud subiranno un ulteriore calo delle temperature, accompagnato da piogge residue sulle estreme regioni meridionali e temporali nella notte e al mattino lungo entrambi i versanti costieri della Calabria, quello ionico e quello tirrenico. La Sicilia rappresenta l'unica eccezione a questo quadro termico in flessione.

La precisazione scientifica di Giuliacci sul concetto di caldo

Nel suo intervento, il meteorologo ha colto l'occasione per fare una precisazione di carattere scientifico. Giuliacci ha sottolineato come valori inferiori ai 25 gradi non possano essere definiti caldi, spiegando che chi parla di caldo solo perché le temperature sono in rialzo commette un errore, confondendo il caldo con un semplice rialzo termico. I valori termici rimarranno quasi ovunque al di sotto di quella soglia, con qualche punta di 27 gradi sulle isole maggiori.

Sul fronte delle temperature, il colonnello indica un ulteriore calo sul medio Adriatico e nelle regioni meridionali, esclusa la Sicilia, mentre la tendenza è a un lieve rialzo al Nord, in Toscana e in Sardegna.

L'ottobrata e il rafforzamento dell'anticiclone subtropicale

Da mercoledì 14 a venerdì 16 ottobre il rafforzamento della depressione d'Islanda favorirà la risalita dell'anticiclone subtropicale su tutta la Penisola, dando vita a una classica ottobrata caratterizzata da sole e temperature massime in diffuso ma contenuto aumento. Secondo le previsioni, si potranno sfiorare i 24-25 gradi nelle principali città italiane. Mercoledì il tempo sarà stabile e soleggiato ovunque, con qualche foschia o isolato banco di nebbia all'alba sulle pianure settentrionali e locali nebbie mattutine nelle valli del Centro.

I venti saranno ancora moderati o forti all'estremo Sud, con mari molto mossi nei bacini meridionali.

Il nuovo riassetto barico e l'arrivo dell'aria fredda

La parentesi di tempo stabile e mite non è destinata a durare a lungo. Le analisi a lungo termine indicano un rapido riassetto barico a livello continentale entro la fine della settimana. Un vasto e solido campo di alta pressione andrà a posizionarsi tra il Regno Unito e la Scandinavia, creando un vero e proprio muro che sbarrerà la strada al clima mite. Questa configurazione consentirà la discesa verso l'Italia di nuovi impulsi di aria decisamente più fredda e instabile dal nord Europa.

Per venerdì 16 ottobre sono previste nubi in Liguria con qualche isolata pioviggine, mentre in serata la nuvolosità aumenterà generalmente sulle regioni settentrionali.

L'evoluzione per il fine settimana e l'inizio della prossima settimana

Sabato 17 ottobre la struttura anticiclonica tenderà a indebolirsi in corrispondenza delle regioni settentrionali, che nella seconda parte del giorno verranno raggiunte dalla parte più avanzata di una perturbazione destinata a portare per lo più nuvole, con scarso rischio di precipitazioni. Nel resto del Paese domineranno ancora condizioni di stabilità, anche se qualche nube interesserà la Calabria e la Sicilia con la possibilità di isolate piogge.

Domenica la parte più attiva della perturbazione potrebbe avanzare più decisamente verso il Nord e le regioni occidentali, dando origine a precipitazioni sparse. La traiettoria e gli effetti di questo sistema nuvoloso sono ancora affetti da un ampio margine di incertezza. L'aspetto meno incerto è quello relativo alle temperature, che nel fine settimana dovrebbero subire un calo nei valori massimi e un rialzo nelle minime.

Il fronte perturbato di lunedì 19 ottobre

Già nella giornata di lunedì 19 ottobre è previsto il passaggio del primo fronte perturbato, collegato a un'area di bassa pressione in discesa dalla Scandinavia. Le piogge interesseranno in particolar modo le regioni del Centro-Nord e la Sardegna. Complice un generale calo delle temperature, sulle Alpi tornerà anche la neve, con i primi fiocchi a 2000 metri di quota. Successivamente, l'atmosfera tenderà a stabilizzarsi grazie a una rimonta temporanea dell'alta pressione, che si posizionerà proprio nel mezzo tra due diverse aree di depressione.

In termini tecnici, questa configurazione viene definita ad omega, dalla lettera dell'alfabeto greco, perché i flussi d'aria disegnano una traiettoria che ricorda proprio questa forma, isolando un nucleo anticiclonico stabile. Tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre sono attesi ampi spazi soleggiati su gran parte dell'Italia, accompagnati da una ripresa dei valori termici in molte città.

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