Freddo sull'Italia da venerdì: Giuliacci annuncia neve e crollo termico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il freddo sull'Italia arriverà già da venerdì 30 ottobre, quando correnti fredde provenienti dal Nord Europa faranno scendere bruscamente le temperature, secondo le previsioni del meteorologo Mario Giuliacci. Il ponte di Halloween e Ognissanti sarà segnato dal maltempo, soprattutto nelle regioni del Centro-Sud, con pioggia diffusa e neve in quota sull'Appennino.

Temperature in calo fino a sette gradi

Nel video pubblicato sulla pagina MeteoGiuliacci si parla di un cambio di scenario netto rispetto alle giornate miti di fine ottobre. Entro il 2 novembre il Nord dovrebbe registrare un calo di 3-4 gradi, con massime ovunque sotto i 15 gradi e minime comprese tra 5 e 8. Al Centro, al Sud e sulle isole la flessione sarà ancora più marcata e potrà arrivare fino a 7 gradi in meno rispetto ai valori attuali. Sul Nord e sul Centro, inoltre, si aggiungerà il vento forte, che accentuerà la sensazione di freddo.

Tra sabato 31 ottobre e lunedì 2 novembre, stando alle previsioni, due perturbazioni interromperanno la stabilità atmosferica e daranno origine a un vortice ciclonico diretto verso le latitudini meridionali. La struttura più rilevante è una vasta perturbazione carica di pioggia in arrivo da sud, che interesserà in particolare le regioni adriatiche e tutto il Mezzogiorno. Giuliacci ha descritto l'ondata come l'arrivo dell'inverno, con venti gelidi di origine groenlandese.

Giuliacci, nato nel 1940 a Città della Pieve, in Umbria, è un ex colonnello dell'Aeronautica Militare e ha diretto il centro meteorologico regionale di Milano-Linate, dove ogni giorno si raccoglievano i dati di circa mille stazioni europee. Volto noto del meteo televisivo, in particolare su Tg5, da alcuni anni comunica soprattutto attraverso i canali online del marchio MeteoGiuliacci, che condivide con il figlio Andrea, a sua volta meteorologo e climatologo.

Dove cadrà la prima neve

La neve interesserà anzitutto le cime più alte dell'Appennino dell'Emilia-Romagna e delle Marche. Dovrebbe comparire attorno a una quota compresa tra 1000 e 1300 metri sugli Appennini romagnoli e sulla fascia emiliana fino al Modenese, nella sera o nella notte di domenica 1 novembre, in coincidenza con il passaggio più intenso del fronte freddo.

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