Freddo e prima neve sul Gran Sasso nel weekend di Ognissanti
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Redazione Interno
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Il freddo di Ognissanti raggiungerà l'Aquilano nel fine settimana, con piogge, temperature in calo e le prime nevicate della stagione sul Gran Sasso e sulla Laga. La fase segna l'ingresso nella stagione fredda 2026-2027 e interessa il ponte che va da sabato 31 ottobre a lunedì 2 novembre, in coincidenza con Halloween e con la ricorrenza dei defunti.
Cosa porta il cambio di circolazione atmosferica
All'origine del peggioramento c'è un'elevazione anticiclonica tra il Mediterraneo occidentale e l'Europa centrale, che favorisce la discesa di un nucleo depressionario di matrice artico-marittima verso i Balcani. A seguirlo sarà aria piuttosto fredda per il periodo, con due perturbazioni che interrompono la stabilità delle giornate ottobrine e spingono un vortice ciclonico verso le latitudini meridionali. La perturbazione più carica di pioggia arriva dal Sud e riguarda soprattutto le regioni adriatiche e tutto il Meridione, proprio mentre l'Abruzzo entra nel pieno delle giornate di festa.
Il meteorologo Mario Giuliacci, sui canali social di Meteo Giuliacci, ha descritto un'irruzione di freddo con venti gelidi proveniente dalla Groenlandia. Secondo le sue stime, entro il 2 novembre al Nord il calo sarà di 3-4 gradi, con massime ovunque sotto i 15 gradi e minime tra 5 e 8. Al Centro, al Sud e sulle isole la flessione sarà più marcata e potrà arrivare fino a 7 gradi in meno rispetto ai valori attuali.
Dove cadrà la neve e a quali quote
Le prime precipitazioni nevose sono attese sulle cime più alte dell'Appennino, a partire da quello emiliano-romagnolo e marchigiano. Sugli Appennini romagnoli e sulla fascia emiliana fino al Modenese i fiocchi dovrebbero fare la loro comparsa attorno ai 1000-1300 metri, nella sera o nella notte di domenica 1 novembre. Sul massiccio abruzzese, tra Gran Sasso e Monti della Laga, la neve interesserà le quote più elevate, in un contesto di piogge diffuse e di temperature che scendono rapidamente rispetto alle giornate miti di fine ottobre.
Per chi pianifica uscite in montagna o spostamenti lungo le strade dell'entroterra aquilano, il passaggio dalla pioggia alla neve in quota comporta fondo bagnato o ghiacciato nelle ore più fredde, soprattutto di notte e al mattino presto. Il calo delle minime riguarda anche le aree interne e le valli, dove il termometro scende prima che altrove.
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