Castel del Monte imbiancato, la neve che trasforma la Murgia in un quadro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una coltre candida, insolita per queste latitudini, ha ricoperto i tetti ottagonali di Castel del Monte, regalando alla fortezza federiciana uno di quegli scenari da fiaba che solo il gelo più intenso sa dipingere. La notte, infatti, aveva portato con sé un freddo tagliente, con temperature precipitate sotto lo zero su gran parte dell'altopiano, preparando il terreno a quel risveglio imbiancato che ha stupito non pochi. Turisti e residenti, attratti dalla visione inconsueta, hanno comunque animato la collina di Andria fin dalle prime ore, trovando il bene UNESCO regolarmente accessibile per le visite del mattino. La direzione del maniero, però, nel primo pomeriggio ha dovuto procedere alla chiusura, una decisione resa inevitabile dalla formazione di ghiaccio sulla strada di accesso, un pericolo concreto per chiunque si avventurasse in auto.

Il fenomeno ASES: quando l'Adriatico diventa una fabbrica di fiocchi

Quella che ha imbiancato il Gargano e, in misura minore, persino alcune campagne della provincia di Bari, non è stata una semplice nevicata da irruzione fredda. Le immagini satellitari, nelle ore precedenti, mostravano chiaramente il segno distintivo di un fenomeno più complesso e localizzato: un nastro nuvoloso che dal medio Adriatico si allungava minaccioso verso la costa pugliese. Si tratta della firma inequivocabile dell'ASES, l'Adriatic Sea Effect Snow, un meccanismo meteorologico per cui l'aria gelida, scorrendo sopra le acque relativamente più calde del mare, si carica di umidità e la converte in precipitazioni nevose una volta raggiunta la costa. È questo processo, tipico di alcuni contesti adriatici, ad aver trasformato il mare in una sorta di "fabbrica di neve", regalando al promontorio del Gargano un aspetto decisamente invernale.

Le ordinanze per il ghiaccio e una viabilità ancora difficile

Gli effetti pratici dell'ondata di gelo si sono fatti sentire ben oltre il paesaggio incantato. A Monte Sant'Angelo, il sindaco ha confermato per l'intera giornata la chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, e delle aree a verde pubblico. L'ordinanza, firmata dopo un attento monitoraggio della situazione, trova la sua motivazione nelle temperature rigidissime, nella persistente formazione di ghiaccio e nelle criticità che ancora interessano la viabilità, specialmente quella secondaria e meno battuta. Sulle strade, gli operatori comunali con gli spargisale, affiancati dalla polizia locale e dai volontari della protezione civile, continuano a lavorare senza sosta per migliorare le condizioni di percorrenza e scongiurare nuovi pericoli per automobilisti e pedoni.

Un freddo destinato a persistere sulla regione

La tregua, stando alle previsioni, non è ancora dietro l'angolo. L'ondata di freddo che ha investito la Puglia, portando fiocchi a sorpresa anche nei dintorni di Corato e sui Monti Dauni, sembra infatti avere intenzione di mantenere la sua presa sulla regione anche nei prossimi giorni. I cieli potranno pure mostrarsi più sereni, ma l'aria gelida continuerà a scendere da nord, garantendo temperature massime e minime ben al di sotto delle medie del periodo e mantenendo alto il rischio di formazione di ghiaccio nelle ore notturne e del primo mattino, un pericolo silenzioso che richiede ancora molta attenzione.

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