Neve e maltempo in Abruzzo, il Gran Sasso si risveglia imbiancato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Prosegue senza interruzioni, da ormai diverse ore, l'ondata di maltempo che sta interessando l'Abruzzo, regalando scenari invernali di rara intensità per il periodo. A Pietracamela, splendido borgo aggrappato ai piedi del Gran Sasso, la neve cade fitta e costante, creando un paesaggio fiabesco già a quote insolitamente basse, attorno ai mille metri, dove il manto bianco ricopre tetti e viuzze con un'autentica magia da cartolina. La provincia di Teramo, che si attesta tra le aree più colpite da questo improvviso peggioramento, vede i monti della Laga imbiancarsi fin dai seicento metri, con accumuli che diventano via via più significativi man mano che si sale di quota, mentre i fiocchi hanno raggiunto senza distinzione la maggior parte dei rilievi e delle colline esposte.

Il quadro meteorologico regionale

La perturbazione, che ha portato con sé un carico notevole di precipitazioni, sta seguendo il suo corso naturale spostandosi gradualmente verso est, lasciando intendere che nel corso del fine settimana si assisterà a una lenta ma progressiva stabilizzazione. Ciononostante, l'Abruzzo deve fare i conti con un tempo ancora profondamente perturbato, specialmente nei settori meridionali e in quelli costieri, per i quali è stata diramata l'allerta gialla della protezione civile. Rovesci, alcuni dei quali anche di forte intensità, e temporali continueranno a caratterizzare buona parte della mattinata, per poi andare esaurendosi, secondo le previsioni, nel pomeriggio.

Disagi e criticità sulla costa pescarese

Mentre la neve trasforma l'entroterra, il maltempo non concede tregua al Pescarese, dove una pioggia incessante, caduta senza sosta a partire dalla notte, ha causato tutta una serie di problematiche. La costa, in particolare, è stata teatro di significativi allagamenti e di non pochi disagi alla viabilità, con l'area metropolitana che ha dovuto affrontare l'eccezionale quantità d'acqua che si è riversata sul territorio, mettendo a dura prova la rete idrica e la circolazione ordinaria.

La bufera si intensifica sull'intera regione

La situazione appare ancor più marcata sulle zone montane, dove la bufera, intensificatasi nel cuore della notte, persiste da oltre ventiquattro ore. Secondo i dati raccolti dai modelli meteorologici, gli accumuli nevosi hanno toccato picchi notevoli, quantificabili in circa sei millimetri di precipitazione nelle aree più bersagliate dal fenomeno. Le nevicate, che si estendono senza soluzione di continuità tra la zona di Pescara e le montagne circostanti, sono accompagnate da raffiche di vento impetuose, le quali, riducendo drasticamente la visibilità, rendono ancor più complesse le condizioni per chi si muove o risiede in quelle località.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.