Epifania sotto la neve, inizio anno gelido e imbiancato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Fino alla fine dell’anno, il meteo si manterrà prevalentemente stabile, con un fisiologico aumento delle temperature, specialmente nelle regioni centrali e settentrionali, e in modo più sensibile sui rilievi. Questo fenomeno è dovuto alla distensione per paralleli dell’alta pressione delle Azzorre, che abbraccerà il comparto centro-occidentale europeo e la nostra Penisola. Tuttavia, osservando i principali modelli di calcolo numerico previsionali, si nota che proprio all’inizio dell’anno si verificherà un cedimento del campo anticiclonico sul Mediterraneo, determinato dallo spostamento dei massimi di pressione verso ovest, tra l’Atlantico e l’Europa occidentale. Questo scenario aprirebbe la strada a una serie di sistemi depressionari in movimento da nord-ovest verso sud-est, in direzione dell’Europa e del Mare Nostrum.

Nonostante una lieve ripresa delle temperature diurne grazie all'anticiclone, durante la notte continuerà a fare molto freddo. Nei primi giorni del 2025, si profila una nuova e importante irruzione d'aria polare. L’ondata di gelo prevista per l’Epifania, più volte apparsa e scomparsa come la famosa nave Acheròn del film "Master and Commander", resta un grande rebus. Oggi, il modello GFS ha rilanciato questa evoluzione, visibile in diverse emissioni complementari all’emissione ufficiale, che si traduce in una distribuzione pressoria come quella prevista per l’Epifania. Si nota la dura lotta per imporsi a quel colosso che prende il nome di anticiclone, tutta da valutare e verificare.

L'inverno 2024, fino ad oggi, non ha risparmiato la neve, ma le precipitazioni hanno interessato prevalentemente il Centro-Sud. Le regioni settentrionali, invece, sono rimaste in attesa di un manto bianco che tarda a manifestarsi. Dopo il periodo di instabilità di Natale, le condizioni meteo sono tornate stabili, e l’arrivo della neve sembra legato al ritorno di un freddo più intenso. Stando alle proiezioni attuali, una data possibile per un cambiamento significativo sarebbe attorno alla metà di gennaio, come confermato dal colonnello Mario Giuliacci sul suo sito personale.

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