Corea del Sud, il Parlamento mette sotto impeachment il presidente Yoon
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Redazione Esteri
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Il Parlamento della Corea del Sud ha votato per mettere sotto accusa il presidente Yoon Suk-yeol, in seguito al suo tentativo fallito di imporre la legge marziale nel Paese. La mozione di impeachment, approvata con 204 voti favorevoli e 85 contrari, ha visto la partecipazione di migliaia di manifestanti che, nelle principali città, hanno chiesto le dimissioni immediate del presidente e sollecitato i legislatori del partito al governo, il People Power Party (PPP), a sostenere l'impeachment.
L'Assemblea Nazionale, composta da 300 deputati, ha approvato la mozione con una maggioranza schiacciante, mentre tre parlamentari si sono astenuti e otto voti sono stati annullati. Il presidente Yoon, indagato per vari reati tra cui insurrezione e tradimento, ha visto i suoi poteri presidenziali sospesi immediatamente dopo la consegna delle copie del documento di impeachment a lui e alla Corte costituzionale.
Le proteste, che hanno coinvolto migliaia di persone in tutto il Paese, sono iniziate undici giorni fa, quando Yoon ha tentato un colpo di Stato notturno, sventato nel giro di poche ore. La folla, radunatasi nelle strade della capitale Seul, ha esultato all'annuncio dell'impeachment, dimostrando un forte sostegno alla decisione del Parlamento.
Il tentativo di Yoon di imporre la legge marziale ha scatenato una serie di reazioni a catena, culminate nella votazione dell'impeachment.




