Corea del Sud in crisi: impeachment del presidente Yoon Suk Yeol
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Redazione Esteri
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La Corea del Sud si trova al centro di una crisi istituzionale senza precedenti, con l'avvio del processo di impeachment contro il presidente Yoon Suk Yeol. La Corte costituzionale ha iniziato oggi la revisione del caso, fissando la prima udienza per il 27 dicembre. Il processo, che potrebbe durare fino a sei mesi, è stato avviato dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea nazionale della mozione di messa in stato d'accusa, con 204 voti favorevoli e 85 contrari.
Il leader dell'opposizione, Lee Jae-myung, ha dichiarato domenica che una decisione rapida è "l'unico modo per limitare i disordini nazionali e alleviare le sofferenze del popolo". Lee, stella della politica invischiata in vicende che potrebbero costargli l'eleggibilità, è il favorito dagli analisti in caso di nuove elezioni. Nel 2022 ha perso contro Yoon con il margine più stretto nella storia della Corea del Sud.
Intanto, il leader del partito di governo della Corea del Sud ha annunciato le dimissioni dopo l'impeachment di Yoon. La situazione è ulteriormente complicata dalle accuse gravi che pendono sul presidente sospeso, il quale è stato accusato di aver tentato di imporre la legge marziale. La prima riunione deliberativa sulla mozione di impeachment è iniziata alle ore 10.00, come riferito da un portavoce della Corte costituzionale.
Gli alleati coinvolti nel colpo di Stato fallito potrebbero affrontare pene severe, inclusa la possibilità dell'ergastolo e, teoricamente, anche la pena di morte se riconosciuti colpevoli di "ribellione".




