Eclissi solare del 12 agosto 2026, in Italia sarà parziale ma suggestiva: orari e dove vederla
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mancano ormai poche ore all'appuntamento con il grande spettacolo celeste dell'estate, e anche se in Italia non sarà possibile assistere al buio totale che caratterizzerà la fascia di totalità, l'eclissi solare del 12 agosto 2026 si preannuncia comunque come un evento di notevole impatto per gli appassionati e per i curiosi che alzeranno lo sguardo verso il cielo al tramonto.
Il fenomeno, che rappresenta la prima eclissi totale di Sole visibile sul continente europeo dal lontano 1999, coinvolgerà l'intera Penisola con percentuali di oscuramento del disco solare decisamente ragguardevoli, specialmente nelle regioni settentrionali e occidentali, dove la Luna si sovrapporrà alla nostra stella quasi completamente, regalando un crepuscolo anticipato dai toni surreali.
Il percorso della totalità e la visibilità in Italia
La striscia di totalità, quella fascia all'interno della quale il Sole verrà interamente occultato dalla Luna, disegnerà un arco lungo migliaia di chilometri partendo dalla Siberia nord-orientale per attraversare il Polo Nord, la calotta glaciale della Groenlandia, lambire il bordo occidentale dell'Islanda e poi scendere fino a toccare la Spagna settentrionale, percorrendo l'intera nazione iberica da costa a costa fino al Mediterraneo, con una larghezza massima che raggiungerà i 290 chilometri.
Per quanto riguarda il nostro Paese, invece, l'eclissi manterrà un carattere parziale, ma l'entità dell'oscuramento sarà tale da rendere l'esperienza visiva assolutamente memorabile. Le località maggiormente avvantaggiate saranno quelle del Nord-Ovest, in particolare la Sardegna settentrionale e la zona dell'Asinara, dove la copertura del disco solare potrebbe sfiorare il 97 per cento.
Scendendo verso sud, le percentuali diminuiranno gradualmente: si attesteranno intorno al 90-95 per cento in Piemonte e Liguria, mentre nel Centro Italia, e in particolare a Roma, il Sole sarà coperto per circa il 70-75 per cento, fino a ridursi a un minimo del 20 per cento nella punta estrema del Salento.
Orari dell'eclissi: il picco verso le 20
L'evento avrà inizio per l'Italia intorno alle ore 19:30, quando la Luna inizierà a intaccare il bordo del disco solare, e proprio perché il fenomeno si verificherà a ridosso del tramonto, con il Sole già basso sull'orizzonte occidentale, chi si troverà in zone con un orizzonte libero da ostacoli potrà godere di una visione particolarmente suggestiva.
Il momento di massimo oscuramento, ovvero l'istante in cui la copertura raggiungerà il suo picco, è previsto approssimativamente per le ore 20:00, quando il cielo assumerà una tonalità più scura e l'atmosfera si farà più fresca, quasi come se l'imbrunire fosse anticipato di qualche minuto. Dopo questo picco, la Luna inizierà lentamente a scoprire il Sole, ma la conclusione dell'eclissi coinciderà sostanzialmente con il tramonto, previsto poco dopo le 20:30, e quindi il fenomeno si concluderà con il Sole che scompare all'orizzonte, rendendo di fatto invisibili le fasi finali del distacco.
I consigli del Ministero della Salute per osservare l'eclissi in sicurezza
Guardare il Sole direttamente, anche quando è in fase di eclissi e parzialmente coperto dalla Luna, è estremamente pericoloso per la salute degli occhi e può causare danni permanenti alla retina senza che si provi alcun dolore, motivo per cui il Ministero della Salute ha diffuso un decalogo di buone pratiche per osservare lo spettacolo celeste in tutta sicurezza.
L'indicazione principale è quella di non guardare mai il Sole a occhio nudo, né tantomeno con occhiali da sole normali, radiografie, negativi fotografici o filtri artigianali, poiché questi oggetti non garantiscono una protezione adeguata dalle radiazioni nocive. Per un'osservazione diretta, l'unico strumento sicuro è rappresentato dagli occhialini specifici per eclissi, che devono essere certificati e in perfette condizioni, senza graffi o fori sulla superficie dei filtri.
Inoltre, il ministero pone particolare attenzione alla fascia più giovane della popolazione: "Bambini e ragazzi sono maggiormente a rischio, perché i loro occhi sono più facilmente danneggiabili e perché il fascino del fenomeno li può attrarre verso l'osservazione del sole. Per loro l'osservazione dell'eclissi dovrebbe avvenire sotto la continua supervisione degli adulti, che si devono assicurare che bambini e ragazzi indossino sempre e continuativamente gli occhialini per eclissi".
Come proteggere gli occhi secondo gli esperti
Il professor Luigi Marino, intervenuto per chiarire i rischi legati all'osservazione di questo fenomeno astronomico, ha ribadito l'importanza di utilizzare esclusivamente strumenti certificati, ricordando che l'esposizione anche per pochi secondi ai raggi solari concentrati può provocare la cosiddetta retinopatia solare.
Un metodo alternativo per seguire l'eclissi in sicurezza, particolarmente indicato per le famiglie, è quello della proiezione indiretta, che consiste nel proiettare l'immagine del Sole su un foglio bianco attraverso un foro stenopeico ricavato su un cartoncino, oppure utilizzando un semplice telescopio o binocolo puntato sul Sole e facendo in modo che l'immagine venga proiettata su uno schermo.
Questa tecnica permette di osservare il fenomeno in gruppo senza mai guardare direttamente la fonte luminosa, e rappresenta una soluzione educativa e sicura per coinvolgere anche i più piccoli, a patto che l'attrezzatura venga utilizzata correttamente e che gli adulti vigilino costantemente sull'operazione.
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