Alcaraz supera Rublev e vola ai quarti di Wimbledon: ora c’è Norrie
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Redazione Sport
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Carlos Alcaraz, numero 2 del ranking mondiale, ha confermato ancora una volta la sua supremazia sull’erba di Wimbledon, aggiudicandosi il ventiduesimo successo consecutivo in carriera sul verde londinese. Contro Andrey Rublev, testa di serie numero 8 e avversario tutt’altro che docile, lo spagnolo ha dovuto ingaggiare una battaglia serrata, perdendo il primo set al tie-break (7-5) prima di ribaltare il match con un progressivo dominio: 6-3, 6-4, 6-4 il punteggio finale dopo quasi tre ore di gioco.
Rublev, che nel primo parziale aveva mostrato una precisione e un’aggressività degne della sua migliore versione, allungando addirittura fino al 4-1, ha ceduto passo dopo passo sotto i colpi di un Alcaraz sempre più sicuro. Lo spagnolo, capace di alternare potenza a tocchi di pura fantasia, ha limitato gli errori nonostante la pressione iniziale, dimostrando una maturità che va oltre i suoi ventuno anni. Con questo risultato, raggiunge il terzo quarto di finale a Wimbledon, avvicinandosi al record di Rafael Nadal, che ne ha disputati otto.
L’atmosfera sulla Centre Court, dopo un inizio in sordina, si è infiammata con alcuni scambi spettacolari, mentre fuori dal campo la giornata si è rivelata insolitamente tranquilla. Le sdraio nella piazzetta antistante la stazione, solitamente prese d’assalto, sono rimaste vuote, complice forse il tempo incerto e l’assenza di partite di grande richiamo nella sessione pomeridiana.
Ora per Alcaraz si prospetta un duello contro Cameron Norrie, reduce da una maratona di cinque set contro il cileno Nicolás Jarry. Il britannico, sostenuto dal pubblico di casa, rappresenta un ostacolo non trascurabile, ma il giovane campione spagnolo, che sull’erba ha già collezionato quattro titoli e solo tre sconfitte, sembra avere tutti gli strumenti per proseguire la corsa.




