Alcaraz supera Rublev e vola ai quarti: a Wimbledon si sogna il bis
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Redazione Sport
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Carlos Alcaraz non delude. Anche quando sembra in difficoltà, anche quando il match si complica, lo spagnolo trova il modo di trasformare la fatica in spettacolo. Come è accaduto ieri sul Centrale di Wimbledon, dove ha piegato Andrey Rublev in quattro set (6-7, 6-3, 6-4, 6-4) dopo due ore e 43 minuti di gioco, regalando al pubblico alcuni colpi da antologia. Quella contro il russo era la prima sfida tra top 20 di questa edizione, e Alcaraz l’ha risolta con la solita miscela di potenza, fantasia e quel tocco di imprevedibilità che lo rende unico.
Non è stato un percorso lineare, soprattutto nel primo set, perso al tie-break dopo un’ora di battaglia. Ma come spesso accade, quando sembra in difficoltà, è lì che Alcaraz alza il livello. Il break subito all’inizio del secondo set ha solo acceso la sua reazione: da quel momento, ha dominato con una progressione inarrestabile, lasciando a Rublev pochi spiragli. I punti più spettacolari – quelli che il pubblico ricorderà – sono arrivati proprio nei momenti decisivi, con dribbling impossibili e passanti da manuale.
In conferenza stampa, il numero 3 del mondo ha mostrato il suo lato più spensierato. Quando i giornalisti gli hanno ricordato le parole di Cameron Norrie, suo prossimo avversario, che ha scherzato sul viaggio post-Roland Garros a Ibiza, Alcaraz non ha resistito: "Tanti tennisti mi hanno chiesto di Ibiza... Penso che chiederò all'isola di farmi pagare". Un commento che conferma come, nonostante la pressione, il ventiduenne sappia ancora divertirsi.
Intanto, il tabellone maschile regala altre sorprese. Per la prima volta nella storia, tre italiani – Jannik Sinner, Flavio Cobolli e Lorenzo Sonego – hanno raggiunto gli ottavi in contemporanea. Un risultato storico, che conferma la crescita del tennis italiano, anche se ora la sfida si fa più dura. Oggi si torna in campo con gli ottavi, mentre Eurosport Italia propone "Schiaffo al Volo", l’appuntamento quotidiano con Simone Eterno e Jacopo Lo Monaco per analizzare colpi, retroscena e curiosità del torneo.




