Crollo della Vela Celeste a Scampia: Sfollati Tentano il Rientro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il crollo del ballatoio della Vela Celeste di Scampia, avvenuto il 22 luglio, ha causato la morte di tre persone e ha costretto sessanta nuclei familiari a lasciare le loro abitazioni. Secondo il consulente del PM di Napoli, il crollo è stato causato dall'ammaloramento dovuto alla ruggine. La relazione tecnica preliminare è stata depositata ieri, mentre quella conclusiva sarà consegnata entro sessanta giorni.

Tentativo di Rientro degli Sfollati

Nella notte tra domenica e lunedì, un gruppo di sfollati ha tentato di rientrare nelle proprie abitazioni forzando il cordone di sicurezza dei poliziotti del reparto Mobile della Questura. Nonostante il tentativo, il gruppo ha lasciato la struttura, che è sotto sequestro giudiziario, nel giro di poche ore.

La Reazione del Sindaco

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha dichiarato che si stanno fornendo sostegni a chi è rimasto senza casa, ma ha escluso la possibilità di assegnare nuove abitazioni agli abusivi. Manfredi ha sottolineato la disperazione delle persone coinvolte, che si sono trovate improvvisamente senza un tetto sulla testa.

Indagini in Corso

I PM stanno indagando sullo sgombero mai eseguito della Vela Celeste. Una donna sfollata ha espresso la sua frustrazione, affermando che oltre alla casa, è stato tolto loro anche il diritto di vivere. Dopo una notte di tensione, la polizia presidia ora la Vela Celeste per evitare ulteriori tentativi di rientro.

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