Le premiere di Stranger Things 5 e i primi minuti che svelano il ritorno di Will
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre l’attesa per l’ultimo capitolo della serie prodotta da Netflix tocca livelli ormai insostenibili, la première di Stranger Things 5 a Los Angeles ha sancito, con lo sfarzo tipico del cinema hollywoodiano, l’inizio del congedo dalla piccola città di Hawkins. Millie Bobby Brown, insieme al resto del cast riunito per l’occasione, ha calcato il tappeto rosso in un tripudio di look studiati per celebrare la conclusione di un’epopea che, dal lontano 2016, ha segnato profondamente il panorama televisivo globale. L’evento, che ha richiamato l’attenzione di media e fan da ogni angolo del pianeta, non è stato però solo una sfilata di moda o un’occasione mondana; è servito infatti da palcoscenico per una rivelazione tanto attesa quanto fondamentale per le sorti narrative dello show, ovvero la proiezione in esclusiva dei primi cinque minuti della nuova stagione.
Il Sottosopra e il destino di Will Byers
Quei minuti iniziali, resi pubblici subito dopo l’evento attraverso i canali ufficiali della piattaforma, costituiscono un ritorno alle origini più cupe e angosciose della storia, riportando lo spettatore direttamente dentro il Sottosopra, quella dimensione parallela e ostile che ha rappresentato la costante minaccia per i protagonisti. Le immagini, che si dipanano in un’atmosfera carica di tensione e di quel particolare horror gotico che è diventato un tratto distintivo della serie, mostrano finalmente, e con un realismo che quasi stordisce, ciò che è realmente accaduto a Will Byers immediatamente dopo essere stato risucchiato in quel mondo oscuro nel lontano 1983. Il racconto, privo di qualsiasi filtro consolatorio, si concentra sul trauma vissuto dal giovane, brutalmente strappato alla sua vita e ai suoi affetti, gettando una luce cruda su un momento che, fino ad ora, era rimasto avvolto nel mistero più fitto.
La struttura in tre parti dell'ultima stagione
La strategia di distribuzione adottata per questa stagione finale, che sarà suddivisa in tre volumi distinti, sembra voler prolungare il più possibile il commiato, dilazionando l’epilogo in un arco di tempo che va dalla fine di novembre di quest’anno al primo giorno del 2026. Il Volume 1, il cui debutto è fissato per il 27 novembre, sarà seguito a distanza di un mese esatto dal Volume 2, in programma per il 26 dicembre, per concludersi infine con la messa online del capitolo ultimo il 1º gennaio. Una scelta, questa, che non fa che alimentare le aspettative del pubblico, il quale si troverà a dover gestire un conto alla rovescia spezzato in più tappe, ognuna delle quali promette di avvicinare progressivamente alla risoluzione degli enigmi ancora aperti.
L'eredità di una serie e l'attesa per il finale
L’anteprima, sebbene breve, ha il merito di riconfermare la cifra stilistica che ha reso la creazione dei fratelli Duffer un caso senza precedenti, fondendo sapientemente il registro horror con quello della commedia di formazione e con un sentimento di nostalgia per gli anni Ottanta che va ben oltre il semplice citazionismo. Quella che si prospetta, dunque, non è soltanto la chiusura di una storia, ma il compimento di un viaggio che ha saputo intrecciare, con rara maestria, le vicende personali di un gruppo di adolescenti con una mitologia sovrannaturale complessa e affascinante. Molti di loro, ormai, sono cresciuti sotto gli occhi degli spettatori, e l’appuntamento con l’ultimo anno è atteso per scoprire come le loro esistenze, segnate indelebilmente dagli eventi di Hawkins, troveranno una pace, forse, solo apparente.




