Stranger Things, i Duffer Brothers svelano i segreti del Sottosopra e dell’Abisso
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Fin dalla sua esplosione nel 2016, "Stranger Things" ha catapultato il pubblico nelle profondità di Hawkins, portando alla luce, fra le altre cose, un universo parallelo e inquietante che è diventato il fulcro delle sue narrazioni più oscure. Quell’altra dimensione, nota come Sottosopra, si è rivelata essere molto più di una semplice copia speculare e contaminata della nostra realtà: è un organismo vivente, quasi un ecosistema parassitario in perenne espansione, che reagisce e si adatta alle intrusioni. I suoi creatori, i Duffer Brothers, hanno recentemente chiarito la sua natura, spiegando come esso rappresenti una versione corrotta e fossilizzata del nostro mondo, plasmata nel momento esatto in cui il primo portale venne aperto. Quel luogo, popolato da creature come i Demogorgoni e dominato dalla volontà del malefico Vecna, funge da anticamera per una minaccia ancora più primordiale e inimmaginabile, l’Abisso, che ne costituisce il nucleo generativo e caotico.
La differenza fondamentale tra i due regni
La distinzione tra i due piani, spesso confusi dagli stessi personaggi nella serie, è stata finalmente delineata con precisione. Se il Sottosopra è una sorta di impronta, una copia cancerosa della Terra che ne conserva la geografia – sebbene in uno stato di decadimento e avvelenamento perpetuo –, l’Abisso ne è la fonte primaria e incontaminata. Si tratta, per usare un’immagine evocata dagli autori, della differenza che intercorre tra un’ombra e l’oggetto che la proietta: il primo è la conseguenza, il secondo l’origine. L’Abisso è un vuoto pulsante di energia pura e caotica, un regno di potenzialità informe da cui il Sottosopra ha tratto sostanza e forma, strutturandosi come una metastasi sulla realtà di Hawkins. È da lì che promanano le forze che hanno dato vita a Vecna e che alimentano l’intero ecosistema del mondo invertito.
Il peso narrativo del personaggio di Will Byers
Proprio l’atteso finale della serie, previsto per la notte di Capodanno, sembra destinato a riportare in primo piano il personaggio da cui tutto ebbe inizio: Will Byers. La sua scomparsa nella prima stagione non fu solo il motore narrativo della trama, ma anche l’evento che legò indissolubilmente le sorti della cittadina all’esistenza del Sottosopra, di cui il ragazzo divenne, suo malgrado, un pionieristico esploratore. Dopo essere stato spesso relegato in secondo piano mentre la serie ampliava il suo cast e le sue mitologie, Will torna ora al centro della scena, portando a compimento un percorso di crescita personale segnato dal trauma. In una delle scene più intense del Volume 2, disponibile da ieri, il personaggio interpretato da Noah Schnapp sceglie infatti di fare coming out di fronte ai suoi amici e alla famiglia, in un momento di liberazione che chiude un arco narrativo lungo quasi un decennio.
Gli sviluppi nelle relazioni e il clima da finale
L’atmosfera cupa e carica di presagi che caratterizza questa fase conclusiva investe anche le dinamiche sentimentali del gruppo. Le vicende di Nancy e Jonathan, ad esempio, giungono a una svolta decisiva nell’episodio “La fuga da Camazotz”, dove le tensioni accumulate e le divergenze di percorso portano a una rottura definitiva, aggiungendo un ulteriore strato di dramma personale alla già critica battaglia contro le forze del Sottosopra. Questi sviluppi, che coinvolgono alcuni dei personaggi storici, contribuiscono a creare un senso di finale epocale, in cui ogni scelta e ogni sacrificio assume un peso specifico nella resa dei conti finale con Vecna. La serie, che ha sempre mescolato abilmente elementi horror, avventura e crescita personale, si appresta dunque a chiudere il suo cerchio tornando alle radici del suo mistero, mentre gli spettatori attendono di scoprire se e come il confine tra i due mondi potrà essere sigillato per sempre.




