Agevolazioni prima casa, nuove disposizioni e ridimensionamento dei bonus edilizi
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Redazione Economia
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Dal 1° gennaio 2025, chi acquista un'abitazione con l'agevolazione "prima casa" e possiede già un altro immobile acquistato con la stessa agevolazione, non perderà i benefici se venderà o donerà l'abitazione entro due anni. Questa nuova norma, prevista dalla Legge di Bilancio 2025 (legge 207/2024, articolo 1, comma 116), estende da uno a due anni il termine entro il quale procedere alla vendita, offrendo così maggiore flessibilità ai proprietari.
Parallelamente, i bonus edilizi sono stati ridimensionati, rendendo gli interventi di riqualificazione delle abitazioni meno appetibili rispetto al passato. In particolare, per le due agevolazioni principali, il bonus ristrutturazioni e l'ecobonus, la detrazione del 50%, corrispondente al livello più alto, sarà riservata esclusivamente ai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Questo significa che la detrazione più alta spetterà solo per le prime case, limitando così l'accesso ai benefici fiscali per chi possiede più di un immobile.
La Legge di Bilancio 2025 ha fortemente ridimensionato le agevolazioni fiscali, rendendo gli interventi di riqualificazione delle abitazioni meno vantaggiosi. Il ridimensionamento coinvolge sia le aliquote di detrazione che le condizioni di accesso, riguardando lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e miglioramento sismico. Questo cambiamento potrebbe influenzare negativamente il settore edilizio, riducendo l'incentivo per i proprietari di immobili a intraprendere lavori di miglioramento.
Inoltre, la Manovra di Bilancio 2025 conferma diversi bonus edilizi, ma introduce anche nuovi limiti di accesso, come quello alla residenza, che rischia di diventare un problema per i contribuenti.




