Laura Ghirardi, l’artista uccisa mentre era in bici a Milano: la svolta fatale del camion e il giallo della dinamica

Laura Ghirardi, l’artista uccisa mentre era in bici a Milano: la svolta fatale del camion e il giallo della dinamica
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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ennesimo dramma della strada si è consumato a Milano, all’incrocio tra via Gattamelata e via Colleoni, poco prima delle tredici di martedì 7 luglio. Laura Ghirardi, 67 anni, artista milanese di lungo corso, è stata travolta da un camion ribaltabile mentre viaggiava in sella alla sua bicicletta. Trasportata in codice rosso all’ospedale Niguarda con le manovre di rianimazione in corso, la donna è deceduta poco dopo il ricovero a causa dei traumi riportati nell’impatto.

Il conducente del mezzo pesante, un uomo di 33 anni, si è fermato subito a prestare soccorso ed è risultato negativo all’alcoltest; come da prassi in questi casi, è stato denunciato in stato di libertà per omicidio stradale.

La dinamica ancora da chiarire e l’angolo cieco del mezzo pesante

Secondo una prima ricostruzione della polizia locale, il camion proveniva da via Colleoni e stava effettuando una svolta a destra per immettersi in via Gattamelata, con il semaforo verde. È durante questa manovra che si è verificato l’impatto fatale con la bicicletta condotta dalla Ghirardi. Gli inquirenti stanno ora vagliando due ipotesi principali per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti: da chiarire se la donna stesse attraversando la carreggiata sulle strisce pedonali o se, invece, stesse percorrendo via Colleoni affiancata al mezzo pesante, finendo così nella traiettoria della svolta.

Un elemento cruciale emerso dai primi accertamenti è che il camion era regolarmente dotato di sensori acustici e visivi per il monitoraggio dell’angolo cieco, dispositivi progettati proprio per segnalare la presenza di pedoni e ciclisti nelle zone non coperte dagli specchietti. Gli agenti della polizia locale stanno ora verificando il funzionamento del dispositivo e acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona per accertare l’esatta posizione della ciclista al momento dell’impatto.

«Basta morti in strada», la protesta degli attivisti nel luogo dell’incidente

Nel frattempo, la tragica scomparsa di Laura Ghirardi ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale per gli utenti vulnerabili a Milano. Per mercoledì 8 luglio, gli attivisti della campagna “Città delle Persone” hanno organizzato un presidio proprio nel punto in cui si è consumato l’incidente, all’incrocio tra via Gattamelata e via Colleoni, per urlare “Basta morti in strada”. La mobilitazione arriva a pochi mesi da un altro tragico episodio, quando a marzo un uomo, Layachi, era stato travolto da un tir in piazza Ovidio.

Gli attivisti sottolineano come la zona di Portello sia attraversata da un traffico intenso di mezzi pesanti, diretti per lo più verso l’area di City Life, e chiedono interventi strutturali per ridisegnare le strade della metropoli e garantire una maggiore tutela a chi si muove in bicicletta.

L’artista che aveva cambiato vita per l’arte

Laura Ghirardi, nata a Milano, aveva intrapreso un percorso di profonda trasformazione personale nel 2007, quando aveva deciso di abbandonare una carriera ventennale per dedicarsi interamente alla sua più grande passione: l’arte. Affascinata dalla pittura, dalla scultura e dalla ceramica, aveva approfondito il metodo di Arno Stern al Clouslieu di Parigi, per poi mettere la sua creatività al servizio della formazione e della condivisione. Dal 2013 conduceva laboratori di pittura e modellazione per adulti e bambini nel suo Atelier9 a Milano.

Nel giugno del 2023 aveva poi inaugurato la Galleria Long a Iseo, sul lago d’Iseo, uno spazio espositivo che aveva scelto come luogo di vita e di lavoro, dove esporre le proprie opere e quelle di altri artisti. Un amico e vicino di casa, Fabio Marrone, l’aveva aiutata a sistemare la catena della bicicletta proprio la sera prima dell’incidente, un gesto che ora riecheggia con particolare dolore tra i ricordi di chi la conosceva e la descrive come una donna elegante, gentile e creativa.

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