Milano, ciclista travolta e uccisa da un camion al Portello: autista indagato per omicidio stradale
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Redazione Interno
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La bicicletta grigia e rossa metallizzata è rimasta incastrata sotto il muso del camion, il cestino anteriore si è staccato nell'urto e la ruota davanti si è piegata, mentre la catena nera di sicurezza era rimasta arrotolata su se stessa qualche metro più indietro, oltre la coda del bilico fermo in mezzo all'incrocio tra via Gattamelata e via Colleoni, al Portello. Gli agenti della polizia locale hanno lavorato a lungo per estrarre il mezzo da sotto il veicolo pesante, mentre l'autista, un trentatreenne italiano, eseguiva alcune manovre per agevolare le operazioni di rimozione.
I soccorsi, scattati poco dopo l'impatto, non sono purtroppo riusciti a salvare Laura Ghirardi, la ciclista sessantasettenne che è stata trasportata d'urgenza al Niguarda in arresto cardiaco, morendo poco dopo il ricovero.
La dinamica dell'incidente al Portello
L'incidente è avvenuto intorno alle 12:45 di martedì 7 luglio, quando il camion, che stava percorrendo via Colleoni, ha svoltato a destra per immettersi in via Gattamelata, travolgendo la donna che si trovava in sella alla sua bicicletta. La dinamica, purtroppo, ricalca quella di altri tragici episodi già verificatisi a Milano, come i casi di Veronica D'Incà in piazzale Loreto e di Cristina Scozia in via Sforza, nei quali i ciclisti sono stati agganciati dai mezzi pesanti durante le manovre di svolta, finendo nell'angolo cieco del conducente.
Secondo le prime ricostruzioni, i movimenti dei due mezzi procedevano paralleli dopo un semaforo; poi, mentre la vittima si trovava affiancata alla cabina del bilico, il camion ha sterzato verso destra per prendere l'incrocio, agganciando la bicicletta e trascinando la donna per circa sette metri prima che le ruote anteriori la travolgendero.
I sensori anti-angolo cieco e le indagini
Il mezzo pesante, come accertato dagli agenti della polizia locale guidati dal comandante Gianluca Mirabelli, era dotato di sensori per l'angolo cieco, sistema reso obbligatorio a Milano da una normativa comunale entrata in vigore il 2 ottobre 2023 per i mezzi pesanti che circolano in Area B e C. Oltre ai sensori, il camion era equipaggiato con specchietti supplementari progettati per riflettere l'area frontale sotto la cabina e il lato passeggero, ma la loro efficacia nel segnalare tempestivamente la presenza della ciclista è ora al centro dell'inchiesta.
Il pubblico ministero di turno ha disposto il sequestro del mezzo e ha ordinato verifiche sulla scatola nera per accertare se i sistemi di sicurezza fossero attivi e funzionanti o se fossero stati disattivati dall'autista; gli investigatori stanno inoltre cercando di determinare la velocità del bilico al momento dello scontro e se il segnale di svolta fosse regolarmente attivo.
Chi era Laura Ghirardi, l'artista dalla vita reinventata
Laura Ghirardi, pittrice, scultrice e ceramista di 67 anni, abitava in via Ajraghi, a pochi passi da piazzale Accursio, e si trovava a circa nove chilometri di distanza dal luogo dell'incidente quando è stata travolta. Nata a Milano, aveva aperto lo studio "Atelier9" in via Cagnola, dove teneva corsi e laboratori di pittura e modellazione della ceramica per adulti e bambini; nel giugno del 2023 aveva anche inaugurato una piccola galleria d'arte a Iseo, vista lago, chiamata Galleria Long.
Nel 2007 aveva preso una decisione che le aveva cambiato la vita: abbandonare il lavoro precedente e una carriera ventennale per dedicarsi completamente all'arte, completando la sua formazione con il metodo del pedagogista francese Arno Stern presso il Clouslieu di Parigi.
Chi la conosceva la descriveva come una donna curata, gentile ed elegante, sempre impegnata e con una grande passione per i viaggi; la sua arte, come lei stessa raccontava, era un modo per raccontare storie, compresa la propria, attraverso la sperimentazione di tecniche diverse come la scultura, la ceramica, il collage e la lavorazione del metallo.
L'autista indagato e la normativa sulla sicurezza
Il conducente del camion, un trentatreenne italiano che si è fermato immediatamente per prestare soccorso, è stato sottoposto all'alcoltest e al controllo per l'uso di sostanze stupefacenti, entrambi risultati negativi. Al termine dei primi accertamenti, il conducente è stato denunciato a piede libero per omicidio stradale, reato che la legge italiana prevede per chi cagioni la morte di una persona violando le norme sulla circolazione stradale.
L'incidente riporta inevitabilmente l'attenzione sulle misure di sicurezza adottate dal Comune di Milano, che ha varato un provvedimento a partire dall'ottobre 2023 per limitare l'ingresso dei mezzi pesanti non dotati di sensori per l'angolo cieco e di appositi adesivi di segnalazione, con l'obiettivo di prevenire tragedie come quella che è costata la vita a Laura Ghirardi.




