Laboratorio per bambini trans e gender creative a Roma Tre

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nonostante le polemiche e gli attacchi provenienti dalla destra e dalle associazioni "no gender", il laboratorio per bambini trans e gender creative, organizzato dall'Università di Roma Tre, si è svolto regolarmente in un luogo sicuro e riservato. L'iniziativa, che ha visto la partecipazione di bambini, ragazzi e famiglie, è stata condotta da ricercatori e insegnanti specializzati nell'orientamento sessuale dei giovani.

L'Università di Roma Tre, promotrice dell'evento, ha comunicato all'agenzia Adnkronos che il luogo in cui si è tenuto il laboratorio non è stato reso noto per garantire la riservatezza delle famiglie partecipanti. Nonostante le critiche, il laboratorio ha avuto il via libera dal Comitato etico dell'università, che ha ritenuto l'iniziativa conforme agli standard etici e scientifici.

Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati e membro di Fratelli d'Italia, ha depositato un'interrogazione al ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, chiedendo chiarimenti sull'iniziativa. Rampelli ha definito il laboratorio "aberrante" e ha sollevato preoccupazioni riguardo all'impatto di tali attività sui minori.

Parallelamente, l'associazione Pro Vita ha lanciato una petizione nazionale per chiedere al rettore di Roma Tre, Massimiliano Fiorucci, di annullare l'evento.

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