Bisio cittadino onorario di Castellabate: il sindaco lo accoglie nella “famiglia” del borgo

Bisio cittadino onorario di Castellabate: il sindaco lo accoglie nella “famiglia” del borgo
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A distanza di oltre dieci anni dalle riprese del primo film, Claudio Bisio è tornato a Castellabate. Questa volta, però, il borgo cilentano non gli ha regalato solo la nostalgia del set o il calore di una comunità ritrovata: gli ha conferito la cittadinanza onoraria. A suggellare il legame, ormai eterno, tra l'attore e la località che nel 2010 fece da sfondo alla commedia di Luca Miniero, è giunto un riconoscimento ufficiale.

Una cerimonia al Castello dell'Abate

La cerimonia si è svolta nella serata di sabato 11 luglio tra le mura del Castello dell'Abate, luogo simbolo della cittadina cilentana. Il Consiglio comunale, riunito in seduta straordinaria e solenne, ha votato all'unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria all'attore, che ha ricevuto dalle mani del sindaco Marco Rizzo la pergamena e le chiavi della città.

Non si è trattato di un atto meramente formale, come ha tenuto a precisare il primo cittadino: “È un riconoscimento che nasce da una storia condivisa, da un legame costruito nel tempo e dall’affetto reciproco che si è creato tra un artista straordinario e la nostra comunità”. E aggiunge: “Da oggi entrerai a far parte della famiglia di Castellabate”.

L'emozione di Bisio e il ricordo del set

Visibilmente emozionato, Bisio ha raccontato al pubblico presente di aver atteso con gioia quel momento, dopo che la notizia gli era stata anticipata oltre un anno fa. Nel suo intervento, ha ripercorso il rapporto costruito con il territorio e con i cilentani, definiti generosi e discreti, ricordando come l'affetto ricevuto fosse stato straordinario già durante le riprese, ben prima che il successo del film trasformasse il borgo in una meta iconica del turismo cinematografico italiano.

"Avevo il timore che il successo del film potesse cambiare questo luogo, invece Castellabate è riuscita a conservare la sua anima", ha dichiarato, sottolineando come la località abbia saputo mantenere intatta la propria identità nonostante la popolarità.

Il legame con Siani e il set di "Bentornati al Sud"

Alla cerimonia non è potuto mancare Alessandro Siani, il suo storico compagno di avventure cinematografiche, che lo ha definito "un faro della comicità, capace di creare in un secondo l'emozione e la risata". Insieme a lui, sul palco sono saliti anche il regista Luca Miniero e gran parte del cast della saga.

La ricorrenza è stata resa ancora più speciale dal fatto che in questi giorni Bisio e Siani sono tornati a Castellabate proprio per le riprese del nuovo capitolo della serie, intitolato "Bentornati al Sud", che riaccende i riflettori sul borgo campano a distanza di oltre un lustro dal primo film.

Un fenomeno culturale che ha cambiato il territorio

Durante il suo discorso, il sindaco Rizzo ha ricordato come "Benvenuti al Sud" non sia stato solo un grande successo cinematografico, ma sia diventato un “fenomeno culturale” capace di raccontare un Sud autentico e accogliente, contribuendo a superare stereotipi e pregiudizi. Il vicesindaco Luigi Maurano ha aggiunto che il film ha cambiato il territorio dal punto di vista sociale, economico e turistico.

Con il conferimento della cittadinanza onoraria, Claudio Bisio entra ufficialmente nell'albo delle personalità che hanno lasciato un segno indelebile nella storia recente del borgo, contribuendo in modo determinante alla sua notorietà nazionale.

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