Trovati resti umani nel giardino di Vito Mezzalira, la svolta dopo anni di indagini
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Redazione Interno
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Le immagini satellitari, che nel corso degli anni hanno immortalato i mutamenti nel terreno di quella che era la sua abitazione, hanno fornito ai carabinieri di Gorizia il particolare decisivo per tornare a scavare in un giardino di Sagrado, dove un pozzo, prima visibile e poi sigillato dal cemento, celava quello che le forze dell'ordine non esitano a definire una svolta fondamentale nelle indagini sulla scomparsa di Vito Mezzalira. L'ex postino, che all'epoca dei fatti aveva settant'anni, si era dileguato nel nulla nel 2019, mentre la sua compagna, Mariuccia Orlando, assieme al fratellastro di lei finita sotto inchiesta per omicidio, occultamento di cadavere e truffa, sosteneva che l'uomo avesse abbandonato il paese forse per seguire una barista del luogo.
Il ritrovamento nel pozzo
Coordinati dalla procuratrice Giulia Cappella, una trentina di uomini tra militari del Reparto operativo-Nucleo investigativo del Comando provinciale di Gorizia e vigili del fuoco hanno ispezionato nuovamente la proprietà, concentrando le proprie attenzioni sull'area in cui il confronto tra le fotografie aeree aveva evidenziato una anomalia. È stato così rinvenuto, in fondo al pozzo, ciò che i periti dovranno ora analizzare: resti umani e indumenti, il cui esame anatomopatologico sarà cruciale per stabilire una connessione definitiva con la scomparsa di Mezzalira, le cui tracce si interruppero proprio in quella casa.
Le dichiarazioni dell'Arma
Per il colonnello Massimiliano Bolis, comandante provinciale dei carabinieri di Gorizia, non sussistono dubbi sull'importanza della scoperta, la quale rappresenta un punto di svolta in un'indagine che, avviata formalmente solo nel 2023 su denuncia di una sorella dell'uomo, sembrava non poter approdare a nulla di concreto. Le operazioni, condotte con meticolosità nel giardino retrostante l'abitazione al civico 7 di via Nuova, a Poggio Terza Armata, hanno dunque portato alla luce elementi che potrebbero dare una risposta, seppur tragica, a un mistero durato anni.
Il contesto giudiziario
La compagna dell'ex postino, Mariuccia Orlando, e il fratellastro di lei sono ufficialmente indagati dalla Procura di Gorizia per reati gravissimi, tra i quali spicca l'omicidio, in un procedimento che si è arricchito di un tassello potenzialmente decisivo con il recupero dei resti. Le indagini, che procedono senza sosta, si concentrano ora sugli accertamenti scientifici necessari a confermare l'identità della persona alla quale appartengono quei resti, un passaggio indispensabile per ricostruire la dinamica di quanto accadde nel 2019.




