Champions League, il Manchester City di Maresca batte il Porto: doppietta di Haaland al Dragão
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Redazione Sport
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L'esordio del Manchester City nella League Phase di Champions League porta la firma di Erling Braut Haaland, la cui doppietta ha deciso la sfida contro il Porto di Francesco Farioli allo stadio Dragão. La partita, terminata 2-0 per gli inglesi, ha rappresentato per entrambi gli allenatori italiani il debutto nella massima competizione europea per club, seppur con ruoli differenti e, almeno per il tecnico dei Citizens, con l'eredità pesantissima lasciata da Pep Guardiola raccolta appena tre mesi fa.
Quella di Oporto era una vigilia particolare, con le due panchine affidate a condottieri nostrani che si sono affrontati in un clima di grande rispetto, con il padrone di casa che aveva preannunciato la giusta miscela di umiltà e ambizione necessaria per provare a impensierire una delle corazzate del calcio mondiale.
La doppietta decisiva e le parate di Diogo Costa
La partita, giocata sotto una pioggia battente che ha reso il terreno scivoloso, ha vissuto nei primi quarantacinque minuti il predominio territoriale del City, che si è però scontrato con la straordinaria reattività del portiere portoghese Diogo Costa. Il numero uno lusitano è stato protagonista di una serie di interventi prodigiosi, tra cui spicca una doppia parata in rapida successione su Haaland e su Rayan Cherki, che hanno tenuto a galla i dragoni e scatenato l'entusiasmo dei tifosi di casa.
Al termine di un primo tempo segnato anche da un acceso confronto a metà campo tra i calciatori, sfociato poi in un diverbio nei tunnel negli spogliatoi, gli uomini di Maresca sono tornati in campo con maggiore determinazione.
La rete che ha sbloccato l'incontro è arrivata al 47', quando Cherki ha tenuto vivo il pallone sulla fascia, servendo Enzo Fernández, il cui cross al centro dell'area è stato trasformato di testa da Haaland, che ha infilato il pallone all'incrocio dei pali.
Dopo il vantaggio, il Porto ha alzato il baricentro e ha creato diverse occasioni per pareggiare, mettendo in difficoltà la retroguardia cittadina; il momento più pericoloso è arrivato con l'uscita a vuoto di Gianluigi Donnarumma, che ha rischiato grosso nel tentativo di disimpegnare il pallone davanti all'attaccante William Gomes. La gara è rimasta in bilico fino al recupero, quando Haaland, servito da Rayan Aït-Nouri, ha depositato il pallone in rete con un preciso tiro di interno, siglando la sua seconda marcatura personale e il definitivo 0-2.
Il debutto di Farioli e il derby italiano in panchina
Per Francesco Farioli, 37 anni, la sfida contro il City non era solo l'esordio in Champions League, ma la prova del nove per il suo progetto tecnico, che in meno di un anno ha già portato il club alla vittoria del campionato portoghese. Alla vigilia, il tecnico di Pontedera aveva raccontato l'emozione di vivere una notte così speciale davanti al proprio pubblico, una competizione che si sogna da bambini e che per lui rappresenta il coronamento di un percorso iniziato da vice di Roberto De Zerbi, passando per le esperienze in Turchia, Francia e Olanda.
Dopo la gara, nonostante la sconfitta, Farioli ha rivendicato la prestazione dei suoi, definendola "fantastica" e sottolineando come i suoi ragazzi, nonostante le numerose assenze, abbiano messo in seria difficoltà gli avversari nella ripresa, meritando probabilmente qualcosa in più.
Il tecnico italiano ha elogiato la capacità realizzativa di Haaland, definendolo il miglior attaccante al mondo, e ha ribadito la filosofia della sua squadra, che gioca partita dopo partita senza farsi condizionare dall'avversario.
Dall'altra parte, Enzo Maresca, ex vice di Guardiola e reduce dall'esperienza al Chelsea, ha raccolto la pesante eredità del catalano e ha iniziato il suo cammino in Champions League con una vittoria che dà fiducia all'ambiente, anche se la prestazione complessiva ha evidenziato alcune difficoltà nella gestione del risultato.
La partita ha confermato, se ce ne fosse bisogno, il valore assoluto di Haaland, che ha portato a casa i tre punti per i Citizens, ma anche la solidità di un Porto che, sotto la guida di Farioli, si sta costruendo una nuova identità fatta di possesso palla e pressing, e che ha dimostrato di poter competere ad alti livelli.
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