Byd accelera in Europa stringendo i rapporti con i fornitori italiani

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre il mercato automobilistico europeo naviga in acque complesse, la cinese Byd, che ha superato Tesla nelle vendite globali di veicoli elettrificati, consolida la sua strategia di penetrazione industriale. L'azienda, la cui ascesa nella lista Fortune è stata paragonabile a un lancio spaziale – dal 436esimo posto nel 2022 al 91esimo di oggi – ha recentemente affinato la selezione dei suoi partner nella penisola, riducendo a ottantacinque i potenziali fornitori di componentistica. Una mossa, questa, che assume un significato particolare per molti di questi soggetti, i quali, non a caso, hanno subito le conseguenze della delocalizzazione produttiva attuata da Stellantis. La vicepresidente Stella Li, nel suo intervento pubblico, ha tracciato un quadro ambizioso e meticoloso dei piani del colosso asiatico, senza tuttavia scendere in dettagli contrattuali o finanziari.

L'architettura di una crescita globale

I numeri parlano di un'espansione che sembra inarrestabile: Byd, che detiene il primato nelle vendite di veicoli completamente elettrici e plug-in nei primi nove mesi del 2025, ha registrato in Italia una crescita iperbolica, pari al 1.297%, per quanto concerne il mercato delle NEV, acronimo che indica i veicoli a nuova energia. Progressi significativi, del resto, sono stati conseguiti anche su altri scenari internazionali, dalla Germania al Brasile, dal Messico al Medio Oriente, a disegnare una mappa della presenza commerciale sempre più fitta e interconnessa. A questo si aggiunge una capacità innovativa che la stessa Li ha quantificato in quarantacinque brevetti depositati per ogni singolo giorno lavorativo, un dato che sottolinea l'intensità della ricerca e dello sviluppo interni.

Oltre l'automobile: la visione integrata

La strategia di Byd, però, non si limita alla sola produzione di vetture. L'azienda, che internalizza la fabbricazione delle sue celebri Blade Battery – batterie al litio ferro fosfato caratterizzate da una struttura a lama, note per la loro sicurezza e fornite anche a costruttori concorrenti – punta a controllare l'intero ecosistema della mobilità elettrica. Ha già presentato, in Cina, stazioni di ricarica ultrarapida in grado di erogare potenze fino a 1.000 kilowatt, con l'obiettivo dichiarato di introdurle presto anche nel vecchio continente. Un approccio verticale, il suo, che mira a offrire non semplicemente un prodotto, bensì una soluzione completa, dalla fonte di energia all'infrastruttura necessaria per il suo utilizzo.

Il museo come manifesto di un futuro elettrico

A simboleggiare questa visione olistica e quasi futuristicra è il "Byd Di Space" di Zhengzhou, il primo centro al mondo interamente dedicato ai veicoli a nuova energia. Inaugurato nell'ottobre del 2024, questo spazio espositivo di quindicimila metri quadrati non è un semplice showroom, ma un luogo concepito con un'impronta museale e interattiva, destinato a raccontare la filosofia aziendale e a immaginare il domani dei trasporti. Rappresenta, in sostanza, la materializzazione di un racconto che unisce tecnologia, cultura e design, proponendosi come tappa obbligata per chi voglia comprendere le ambizioni di un gruppo che ormai si candida a ridefinire gli standard dell'industria globale.

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