Harry e Meghan nel Regno Unito, il ritorno da privati cittadini apre lo scontro sulla sicurezza e le tensioni con William
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il principe Harry, la moglie Meghan Markle e i loro due figli, Archie di sette anni e Lilibet di cinque, sono tornati a vivere nel Regno Unito. L'aereo privato sul quale viaggiavano è atterrato all'aeroporto di Birmingham poco dopo mezzogiorno di oggi, 26 agosto, ponendo fine a sei anni di esilio volontario in California.
La coppia, che nel 2020 aveva ufficialmente lasciato i propri incarichi reali per trasferirsi oltreoceano, si stabilirà in una residenza privata nella campagna dei Cotswolds, nel Gloucestershire, lontano dal trambusto mediatico di Londra ma abbastanza vicina alla capitale per garantire ai figli un'istruzione in scuole inglesi a partire da settembre. Un portavoce dei Sussex ha scelto di non rilasciare commenti sulla vicenda, in linea con la decisione di mantenere un profilo basso in questa fase di assestamento.
Il riavvicinamento con Carlo III e la frattura con William
Sul piano dinastico, il principale fattore che ha spinto verso questo ritorno è il progressivo disgelo con Re Carlo III, favorito dalle condizioni di salute del sovrano e dalla sua volontà di trascorrere del tempo con i nipoti. Il monarca sarebbe stato informato del trasferimento solo all'inizio del mese, rimanendo sorpreso dalla notizia nonostante avesse incontrato il figlio poche settimane prima a Highgrove.
Se da un lato il rapporto tra padre e figlio sembra aver intrapreso una via di riconciliazione, dall'altro la spaccatura con il Principe William rimane profonda e insanabile: i ponti tra i due fratelli sono completamente interrotti e la loro presenza sullo stesso territorio rischia di alimentare ulteriori tensioni, con i media pronti a trasformare ogni loro mossa in un confronto mediatico con l'agenda ufficiale dei Principi del Galles.
Il nodo politico della sicurezza e la scorta
Dal punto di vista politico ed economico, il tema più acceso riguarda la gestione della sicurezza della coppia. Avendo perso il diritto automatico alla protezione statale dopo la rinuncia ai ruoli istituzionali, il ritorno dei Sussex solleva delicati interrogativi su chi debba farsi carico della loro incolumità.
Le autorità governative non hanno ancora preso una decisione ufficiale sulla scorta, anche se il Comitato esecutivo per la protezione della famiglia reale e delle personalità pubbliche sta valutando il caso, in un dibattito che si preannuncia politicamente sensibile. La vicenda si intreccia con le dichiarazioni passate di Harry, che aveva più volte citato le preoccupazioni per la sicurezza come motivo per non aver potuto portare la famiglia nel Regno Unito.
L'impatto mediatico e la nuova vita nei Cotswolds
Il rientro della coppia rappresenta un momento di svolta fondamentale per la monarchia britannica e riporta i Sussex al centro dell'attenzione dei tabloid, pronti ad analizzare ogni loro iniziativa commerciale e accordo con le piattaforme di streaming. La scelta di far frequentare ai figli le scuole nel Regno Unito punta a radicarli nella cultura britannica, pur mantenendo le proprietà all'estero come la casa a Montecito e la residenza in Portogallo, a testimonianza di una vita d'ora in avanti divisa tra le due sponde dell'Atlantico.
La famiglia reale ha tuttavia chiarito che per Harry e Meghan non è previsto alcun ritorno a compiti ufficiali: il loro status di membri non attivi della Corona rimane invariato, e qualsiasi tentativo di ricostruire la fiducia con l'istituzione e con il pubblico britannico dovrà avvenire esclusivamente nell'ambito della loro vita privata.
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