Giacomo Passeri condannato a 25 anni in Egitto per traffico di droga

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che Giacomo Passeri, un italiano di 31 anni, è stato condannato in primo grado a 25 anni di carcere in Egitto per traffico internazionale di droga. Le autorità egiziane hanno trovato nel suo corpo 40 ovuli contenenti cocaina, prova della sua partecipazione al commercio internazionale di stupefacenti.

Dichiarazioni di Tajani

Durante il Meeting di Rimini organizzato da Comunione e Liberazione, Tajani ha affermato che il traffico di droga era evidente e che il governo italiano continuerà a seguire attentamente il caso. Ha sottolineato che, nonostante la gravità del reato, la pena non deve offendere la dignità del detenuto.

Reazioni e interventi

La sentenza ha suscitato reazioni immediate, soprattutto da parte della sinistra italiana, che ha chiesto al governo di intervenire. Il fratello di Giacomo, Andrea Passeri, ha lanciato un appello disperato per ottenere giustizia e garantire che la dignità di Giacomo sia rispettata durante la detenzione.

Situazione attuale

Il legale di Giacomo Passeri ha annunciato l'intenzione di chiedere l'assoluzione del suo assistito, sostenendo che la pena inflitta è eccessiva. Nel frattempo, il consolato e l'ambasciata italiana in Egitto stanno monitorando la situazione per garantire che i diritti di Giacomo siano rispettati.

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