Prato, precipita dal secondo piano e muore: nell'intestino 97 ovuli di droga
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Redazione Interno
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Il volo di pochi istanti, dal davanzale di una finestra al secondo piano fino al selciato di via Zipoli, ha posto fine a una vita già probabilmente segnata da un peso insopportabile, quello di novantasette piccoli involucri di plastica stipati nello stomaco e nell’intestino. È accaduto a Prato, dove un cittadino cinese di trentasette anni, regolare sul territorio nazionale e impiegato nel settore del pronto moda, è stato soccorso intorno alle nove della mattina del 17 aprile, per poi spegnersi all’ospedale Santo Stefano a causa dei traumi riportati in quella caduta. I sanitari, nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, le cui condizioni – già apparse disperate ai soccorritori del 118 – erano dovute a un violento impatto che aveva causato gravi lesioni craniche e toraciche, oltre a numerose fratture.
La scoperta in ospedale e il fascicolo della procura
Solo una volta giunto in ospedale, attraverso una Tac che ha rivelato la presenza di quei corpuscoli estranei, gli inquirenti hanno avuto il primo, vero indizio su ciò che si nascondeva dietro la dinamica di quel volo. I novantasette ovuli, che le analisi dovranno ora stabilire se contengano sostanza stupefacente – e di che tipo – rappresentano il fulcro dell’inchiesta aperta dalla procura di Prato, guidata dal procuratore Luca Tescaroli. Al momento, l’ipotesi di reato formalmente iscritta nel fascicolo è duplice: si procede per istigazione al suicidio e per detenzione di stupefacenti, anche se – come ha commentato lo stesso procuratore – ci troviamo di fronte a “un fatto completamente inedito, nuovo”, che lascia spazio a molteplici scenari investigativi.
Il contesto e le indagini della polizia di Stato
La vittima, che al momento del ritrovamento non aveva con sé documenti, viveva in Italia da anni e proprio di recente era rientrata a Prato, riprendendo la sua attività in un capannone del distretto tessile. Gli investigatori della polizia di Stato, che hanno avviato da subito i rilievi in via Zipoli e nella zona del Macrolotto Zero, stanno ora setacciando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo. Non si esclude, visto il quantitativo di ovuli rinvenuti – una mole notevole che fa pensare al ruolo di “corriere” dello stupefacente – che all’interno dell’appartamento potessero esserci altre persone, magari proprio colui o colei che avrebbe fornito la droga al trentasettenne. In quest’ottica, gli inquirenti stanno verificando anche i contatti telefonici e le frequentazioni della vittima, per capire se la caduta sia stata accidentale, volontaria o se – come in alcuni casi analoghi già verificatisi in città – l’uomo sia stato spinto da qualcuno per evitare che, con gli ovuli rotti nell’impatto, rivelasse i nomi dei complici.
Gli accertamenti giudiziari e il ruolo del corriere
Fondamentale per il prosieguo delle indagini sarà l’autopsia, già disposta dal magistrato, che consentirà non solo di chiarire con certezza se il decesso sia stato causato esclusivamente dai traumi della caduta o anche da una possibile intossicazione dovuta alla rottura di uno di quegli involucri – circostanza, quest’ultima, che gli investigatori non escludono. La presenza di un numero così elevato di ovuli nel tratto digerente (qualcuno parla di un carico da “record” per il territorio pratese) fa propendere per l’ipotesi che il trentasettenne agisse come trasportatore, un cosiddetto “mulo della droga”, incaricato di traghettare lo stupefacente per conto di terzi. Tuttavia, nessuna pista viene al momento scartata, e gli stessi inquirenti mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi, mentre la procura cerca di far luce su un episodio che ha dell’incredibile: un uomo che precipita da una finestra con novantasette ovuli di droga nell’intestino, una tragedia che fonde la cronaca nera con il microcosmo dello spaccio etnico, rendendo giustizia a una vita spezzata in quel tragico volo di pochi secondi su via Zipoli.




