Romagnoli e l’addio alla Lazio che si blocca ancora: il difensore torna ad allenarsi a Formello
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Redazione Sport
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Una storia infinita, quella tra Alessio Romagnoli e la Lazio, che non si chiude mai anche se per molti versi sembra già finita. Tanto sofferta e agognata quando quattro anni fa prese forma, altrettanto straziante e per certi aspetti drammatica adesso che dovrebbe trovare la sua naturale conclusione.
Sembra quasi che quella forza di gravità, la stessa che spinse il difensore ad abbracciare i colori biancocelesti ascoltando il cuore e rinunciando a ingaggi più ricchi altrove, gli stia oggi impedendo di spiccare il volo verso il Qatar, riportandolo puntualmente a Formello come un boomerang che non vuole saperne di fermarsi.
Un addio che slitta ancora, il caso si ripete
Come già accaduto a gennaio, il passaggio di Alessio Romagnoli all'Al Sadd ha subito una fragorosa frenata proprio quando l'affare sembrava ormai in dirittura d'arrivo. Il numero 13 biancoceleste, dopo aver rinnovato il passaporto, era regolarmente volato a Doha dove aveva incontrato l'assistente tecnico di Roberto Mancini, la vecchia conoscenza della Lazio Aparecido Cesar, per poi stringere la mano alla dirigenza del club che milita nella Qatar Stars League.
Tutto appariva compiuto, e invece il difensore si è ritrovato a fare ritorno in Italia, con il trasferimento in bilico e il futuro nuovamente appeso a un filo che sembra non volersi spezzare mai.
Le parole di Romagnoli: "Non so cosa stia succedendo"
Al termine delle visite mediche con la Lazio, Alessio Romagnoli ha incontrato la stampa presente e ha provato a fare chiarezza su una situazione che appare sempre più ingarbugliata. Le sue parole, cariche di una sincera amarezza, raccontano lo smarrimento di un calciatore che non ha il controllo degli eventi: "Non so cosa stia succedendo. Sto qua e mi alleno. Oggi tornerò ad allenarmi con la Lazio, poi vediamo che succede. Come sto? Bene, ho fatto più vacanze", ha detto tra una battuta e l'altra, cercando di alleggerire il peso di un momento che definire complicato sarebbe un eufemismo.
Il legame viscerale con i colori biancocelesti
Sullo sfondo di questa intricata vicenda si staglia il legame fortissimo che lega Romagnoli alla Lazio, un amore che affonda le radici nell'infanzia quando, ragazzino partito da Anzio, saliva in macchina con i familiari per raggiungere l'Olimpico e tifare la squadra che con Eriksson trionfava in Italia e in Europa.
Questo sentimento profondo, che quattro anni fa lo portò a scegliere la maglia biancoceleste rispetto a destinazioni economicamente più vantaggiose, oggi rischia paradossalmente di trasformarsi in un ostacolo alla sua partenza, come se il destino si stesse divertendo a mettere alla prova la sua fedeltà.
Adesso Romagnoli si allenerà con i compagni in attesa di sviluppi, mentre il mercato estero continua a tenere banco e i tifosi si chiedono se questa storia, iniziata con un colpo di teatro, possa davvero concludersi con un altro colpo di scena o se invece sia destinata a proseguire ancora per un po', tra allenamenti a Formello e valigie pronte a essere disfatte e rifatte.
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