L’occupazione cresce a febbraio: disoccupazione al 5,9%, minimo dal 2007
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Redazione Economia
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A febbraio 2025, l’Istat ha registrato un ulteriore incremento degli occupati, che raggiungono i 24 milioni e 332mila unità, con un tasso di occupazione salito al 63%, in rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente. Parallelamente, il tasso di disoccupazione scende al 5,9%, segnando un -0,3% su gennaio e toccando il livello più basso dal 2007, quando si attestava al 5,8%.
L’aumento degli occupati, che rispetto a gennaio crescono di 47mila unità (+0,2%), coinvolge soprattutto donne, lavoratori a termine e autonomi, mentre risulta in calo tra gli uomini e nella fascia d’età 25-34 anni, unico segmento a registrare una flessione. Su base annua, il balzo è ancora più marcato: +567mila occupati rispetto a febbraio 2024, con un calo dei disoccupati di 342mila unità, scesi a 1 milione e 517mila.
La diminuzione della disoccupazione, che si accompagna a un lieve aumento degli inattivi, suggerisce un progressivo assorbimento della forza lavoro disponibile, sebbene permangano squilibri tra generazioni e tipologie contrattuali. I dati, seppur provvisori, confermano una tendenza positiva, consolidata ormai da mesi, che vede il mercato del lavoro italiano avvicinarsi ai livelli pre-crisi, con dinamiche però ancora differenziate tra categorie.
Mentre il numero di dipendenti permanenti rimane stabile, la crescita è trainata da contratti temporanei e lavoro autonomo, elementi che sollevano interrogativi sulla qualità dell’occupazione, benché i numeri indichino una riduzione complessiva della precarietà. L’Istat, senza entrare nel merito delle cause, sottolinea come il tasso di occupazione femminile continui a migliorare, seppur con margini di progresso ancora ampi.




