Test professioni sanitarie 2025, dove trovare le soluzioni e la crisi degli infermieri
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Redazione Salute
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Il test di ammissione alle professioni sanitarie, che si è svolto l'8 settembre in tutta Italia, ha visto atenei diversi somministrare prove differenti, sebbene tutte incentrate sui medesimi ambiti disciplinari: cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, matematica e fisica. A distanza di qualche giorno, l’attenzione dei candidati si è naturalmente spostata verso la pubblicazione delle soluzioni ufficiali, le quali – come di consueto – vengono rese pubbliche dai singoli atenei sui loro portali istituzionali o attraverso le piattaforme dedicate, senza che esista un unico portale nazionale di riferimento.
Parallelamente all’attesa per gli esiti, emergono con forza i dati allarmanti che riguardano uno dei cardini del sistema sanitario: la professione infermieristica. I test, infatti, hanno messo in luce una crisi di attrattività senza precedenti, particolarmente accentuata in regioni strategiche come la Lombardia, dove – stando ai primi riscontri – risultano coperti meno di sette posti su dieci a disposizione, un dato che delinea un preoccupante vuoto in formazione.
La situazione non è migliore in Emilia-Romagna, dove il presidente Michele de Pascale ha utilizzato toni diretti per descrivere una “fuga” degli infermieri, confermata dai numeri inequivocabili del test. A fronte di 1.680 posti disponibili per i corsi di laurea in Infermieristica, soltanto 1.229 candidati hanno presentato domanda, lasciando così scoperte centinaia di posizioni e proiettando un’ombra lunga sulla capacità di copertura futura dei servizi essenziali.




