Chico Forti nega le accuse di minacce a giornalisti
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Redazione Interno
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Chico Forti, detenuto e ex campione di vela, ha negato di aver chiesto a un altro recluso di "mettere a tacere" i giornalisti Selvaggia Lucarelli e Marco Travaglio. Questa accusa è emersa da una ricostruzione di un detenuto del carcere di Montorio a Verona.
La difesa di Forti
L'avvocato Andrea Radice, che assiste Forti, ha riferito che il suo assistito è "caduto dalle nuvole" quando ha appreso delle accuse dal compagno di cella attraverso la stampa. Forti si è detto "stupito, affranto e smarrito" di fronte a tali affermazioni.
Indagini in corso
La Procura di Verona sta indagando sulle presunte richieste di Forti a un compagno di detenzione con legami 'ndranghetisti per "mettere a tacere" Marco Travaglio e Selvaggia Lucarelli, direttore e firma di punta del Fatto Quotidiano.
Reazioni istituzionali
Il presidente della Commissione parlamentare antimafia ha dichiarato che se le notizie su Forti fossero vere, sarebbe di una gravità inaudita e avrebbe tradito la fiducia che le istituzioni gli hanno dato in tutti questi mesi. Ha inoltre espresso solidarietà ai giornalisti coinvolti.
Il ritorno di Forti in Italia
Forti è rientrato in Italia il 18 maggio scorso, dopo 24 anni di carcere in Florida, per essere rinchiuso a Verona. Era stato accusato negli Stati Uniti di omicidio. La sua vicenda ha aperto un nuovo capitolo tutto italiano, con l'apertura di un fascicolo da parte della Procura per indagare su quanto riferito da un operatore del carcere.




