Chef stellato Michele Minchillo indagato per peculato
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Redazione Interno
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La storia di Michele Minchillo, chef stellato originario di Foggia, è al centro di un'inchiesta giudiziaria che ha portato al sequestro di beni per un valore di 400 mila euro. Minchillo, che aveva conquistato una stella Michelin con il ristorante Vitium di Crema, è accusato di peculato, falso ideologico, ricettazione, riciclaggio, reimpiego di beni di provenienza illecita e autoriciclaggio. L'indagine, condotta dalla Procura di Bari, ha rivelato un utilizzo spregiudicato di denaro pubblico per fini personali, coinvolgendo anche il padre di Minchillo, ex direttore di Pugliapromozione.
L'inchiesta ha messo in luce una gestione anomala della carta di credito aziendale, utilizzata per prelievi in giorni festivi e nella città di residenza dell'allora direttore generale Matteo Minchillo, Monopoli. Le spese, effettuate tramite la carta personale di Minchillo, venivano successivamente rimborsate dal conto intestato all'ente. Tra gli acquisti contestati figurano attrezzature da cucina, viaggi internazionali e quote per l'acquisto di case.
La Guardia di Finanza ha eseguito i sequestri tra Bari, Torino, Cremona e Lodi, su richiesta del pm Baldo Pisani e con decreto firmato dalla Gip di Bari Antonella Cafagna. L'inchiesta ha portato alla chiusura del ristorante Vitium di Crema, che aveva ottenuto la stella Michelin nel 2023. Michele Minchillo, residente a Crema da cinque anni, dovrà ora rispondere delle accuse mosse nei suoi confronti.
La vicenda ha suscitato grande scalpore, mettendo in discussione l'integrità e la trasparenza nella gestione dei fondi pubblici.




