Francesco Maestrelli si qualifica per Indian Wells, primo main draw in un Masters 1000 per il 23enne pisano

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Saranno otto gli azzurri in gara al ‘BNP Paribas Open’ di Indian Wells, il primo, attesissimo Masters 1000 della stagione tennistica, e l’ultimo ad aggiungersi alla folta pattuglia italiana, in ordine di tempo, è stato Francesco Maestrelli. Il 23enne di Pisa, numero 114 del ranking mondiale e tredicesima testa di serie delle qualificazioni, ha infatti superato l’ultimo turno del tabellone cadetto, disputato sui campi in cemento del deserto californiano, dando così seguito a un ottimo inizio di stagione che lo aveva già visto protagonista agli Australian Open. Il percorso del toscano per strappare il pass per il main draw è stato tutt’altro che semplice, anzi, ha richiesto una buona dose di cuore e sangue freddo, considerato che nel match d’esordio delle “quali” ha dovuto annullare la bellezza di cinque match-point nel tie-break decisivo contro il cileno Nicolas Jarry, ex numero 16 del mondo, prima di imporsi con il punteggio di 6-4, 4-6, 7-6(7) al termine di una battaglia durata quasi tre ore.

Nel turno decisivo, quello che mette in palio l’accesso al tabellone principale, Maestrelli se l’è vista con l’argentino Thiago Agustin Tirante, numero 74 ATP e terza forza del seeding preliminare, un avversario ostico e mai affrontato in precedenza. Nonostante la differenza di classifica e la maggiore esperienza del sudamericano in questo tipo di competizioni, il pisano è riuscito a imporre il suo gioco, chiudendo la pratica in due set con il punteggio di 7-6(5), 6-4 in un’ora e trentasei minuti di gioco. Una prestazione solida, la sua, che conferma una crescita mentale e tecnica importante e che gli regala una prima volta assoluta, quella della partecipazione al main draw di un torneo di questa categoria, un traguardo che inseguiva da tempo e che aveva sfiorato in un paio di occasioni al Foro Italico.

All’orizzonte c’è l’australiano Hijikata, un altro qualificato

Ora, per il 23enne di Pisa, comincia una nuova avventura. Al primo turno del torneo, che vanta un montepremi di 9.415.725 dollari, Maestrelli troverà ad attenderlo un altro giocatore proveniente dalle qualificazioni, l’australiano Rinky Hijikata, numero 117 del mondo e, come lui, reduce da tre match vinti per guadagnarsi un posto nello tabellone principale, dove nel suo caso ha avuto la meglio sul peruviano Ignacio Buse. I due non si sono mai incrociati in carriera, il che aggiunge un alone di imprevedibilità a un confronto già di per sé delicato, considerando che entrambi arrivano a questa sfida con l’entusiasmo e la fiducia di chi ha già superato degli scogli importanti, ma anche con il peso di dover gestire l’emozione di un palcoscenico così prestigioso come quello del deserto californiano. Sarà interessante vedere come Maestrelli approccerà la partita, se riuscirà a sfruttare l’inerzia positiva di queste vittorie e se il suo tennis, fatto di solidità e carattere, potrà mettere in difficoltà un avversario che, sulla carta, ha caratteristiche non dissimili dalle sue.

L’ingresso di Maestrelli porta a otto, come detto, il numero degli italiani che proveranno a farsi strada in un torneo storicamente amico per il tennis azzurro, andando ad aggiungersi a nomi ben più blasonati e aumentando la curiosità attorno a una spedizione che si preannuncia competitiva. Per lui, indipendentemente da come andrà, questa partecipazione rappresenta già una tappa fondamentale nella sua crescita professionale: non solo per il ranking, ma per l’esperienza che potrà accumulare confrontandosi con i migliori giocatori del circuito in un torneo di tale levatura, un'esperienza che, nei desideri del diretto interessato e di chi lo segue, dovrebbe costituire un trampolino di lancio per il futuro.

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