Prezzo del gas in Europa, il TTF torna sopra 62 euro: cresce l’allarme

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il prezzo del gas in Europa è tornato sopra i 62 euro al megawattora, con il TTF di Amsterdam che ha registrato una nuova fase di rialzo mentre aumentano le preoccupazioni sulle forniture energetiche. Le quotazioni del principale hub europeo hanno segnato il quarto rialzo consecutivo nella seduta di lunedì, raggiungendo livelli che non si vedevano dalla fine di luglio. A spingere il mercato sono una combinazione di tensioni geopolitiche nel Golfo Persico, possibili interruzioni dei flussi di gas naturale liquefatto e livelli di stoccaggio europei considerati insolitamente bassi per il periodo.

Il rialzo del TTF e la nuova pressione sui prezzi del gas

Sulla borsa del gas di Amsterdam, il TTF, punto di riferimento per le quotazioni all’ingrosso in Europa, ha visto i future sul mese di settembre avanzare dell’1,93%, arrivando a 62,61 euro al MWh. Il movimento ha riportato i prezzi del gas naturale sui massimi registrati dal 27 luglio, dopo una fase caratterizzata da valori più contenuti. Le tensioni legate allo stretto di Hormuz hanno contribuito a sostenere il rialzo, aumentando l’attenzione del mercato sui possibili effetti per gli approvvigionamenti energetici europei.

In una fase successiva, il prezzo del gas naturale sul TTF ha mostrato un lieve calo, con i future di settembre scesi a 61,22 euro al MWh e una flessione dello 0,34%. Nonostante il movimento negativo, le quotazioni sono rimaste su livelli elevati rispetto alle settimane precedenti, mantenendo alta l’attenzione sulle condizioni del mercato europeo. Il ribasso non ha cancellato le preoccupazioni legate allo stallo su Hormuz e ai rischi che potrebbero influire sui flussi di fornitura.

Scorte europee basse e timori per la prossima stagione invernale

Secondo l’allarme lanciato dagli analisti di Oxford Economics, il principale elemento di preoccupazione per l’Europa riguarda la prossima stagione fredda. Le scorte di gas risultano su livelli storicamente bassi a pochi mesi dall’arrivo dell’inverno, mentre diversi rischi sul fronte delle forniture si sono già materializzati. Gli analisti hanno indicato che la nuova ondata di calore rappresenta un elemento secondario rispetto alle difficoltà che potrebbero emergere durante i mesi più freddi.

Il mercato del gas europeo resta quindi condizionato da più fattori contemporaneamente: da una parte le tensioni geopolitiche nel Golfo Persico e il possibile impatto sui flussi di GNL, dall’altra la situazione degli stoccaggi prima dell’inverno. Il ritorno del TTF oltre la soglia dei 62 euro al MWh evidenzia il clima di attenzione che accompagna le quotazioni energetiche, con gli operatori concentrati sull’evoluzione delle forniture e dei livelli di riserva disponibili.

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