Trump autorizza la Cia a operazioni segrete in Venezuela contro Maduro

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Secondo quanto riportato dal New York Times e in seguito non smentito, l’amministrazione di Donald Trump ha concesso alla Central Intelligence Agency la facoltà di condurre operazioni coperte in Venezuela, un’iniziativa che mira a destabilizzare ulteriormente il governo di Nicolás Maduro, sul quale pesa da tempo un mandato di cattura internazionale con una taglia di diversi milioni di dollari. Questa mossa, che arriva dopo una serie di azioni militari statunitensi giustificate come interventi antidroga nelle acque territoriali venezuelane, segna un’evoluzione significativa nella strategia di Washington, la quale, oltre a colpire obiettivi navali, prova ora a minare dall’interno le strutture di potere di Caracas.

L’intensificazione della pressione su Caracas

L’autorizzazione formale, della quale hanno parlato funzionari americani in condizioni di anonimato, rappresenta l’ultimo tassello di una campagna di pressione che si è andata intensificando nel corso delle ultime settimane, durante le quali le forze armate statunitensi hanno preso di mira e fatto esplodere alcune imbarcazioni al largo delle coste venezuelane. Tali operazioni, definite pubblicamente come parte della guerra al narcotraffico, sono state interpretate da molti osservatori come un tentativo di accerchiamento del paese sudamericano, al quale ora si aggiunge un assedio di natura differente, condotto attraverso i canali dell’intelligence.

La conferma dalla Casa Bianca

Lo stesso presidente Trump, nel corso di un incontro con i giornalisti, ha di fatto confermato le indiscrezioni del quotidiano newyorchese, ribadendo la volontà della sua amministrazione di considerare ogni opzione disponibile, comprese quelle di tipo terrestre, per contrastare quello che viene definito un “regime narcostato”. Sebbene non abbia entrato nel merito operativo delle attività dell’agenzia, le sue dichiarazioni hanno avuto l’effetto di avallare pubblicamente la linea dura, lasciando intendere che la Cia potrebbe agire in maniera autonoma oppure in coordinamento con un’operazione militare più ampia, delle quali si valutano da tempo i contorni e la fattibilità.

Il quadro strategico e le possibili implicazioni

La decisione di impiegare le capacità operative della Cia in Venezuela, del resto, non costituisce un evento isolato ma si inserisce in un contesto geopolitico già estremamente teso, caratterizzato da sanzioni economiche molto severe e da una pressante campagna diplomatica internazionale. L’obiettivo dichiarato rimane quello di favorire un cambio di governo a Caracas, un obiettivo perseguito con tutti i mezzi a disposizione, che ora includono in maniera esplicita le operazioni segrete. Queste, per loro natura, sono difficilmente verificabili nel dettaglio ma i cui effetti, qualora dovessero concretizzarsi, potrebbero alterare gli equilibri in una regione già segnata da profonde instabilità.

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