Storm Shadow a Kursk, un missile uccide 500 soldati nordcoreani
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Redazione Esteri
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Il 20 novembre, un missile britannico Storm Shadow, lanciato dagli ucraini su Kursk, ha causato la morte di 500 soldati nordcoreani, tra cui il generale russo Solodchuk. Questo attacco rappresenta il 5% delle truppe nordcoreane inviate da Kim Jong-un a sostegno dell'amico Vladimir Putin nella guerra contro l'Ucraina. Secondo alcune fonti, il dittatore nordcoreano riceve da Putin 2.000 dollari per ogni soldato inviato, oltre a copiose forniture di petrolio e sistemi di difesa antiaerea come contropartita.
Gli Stati Uniti, attraverso il capo del Pentagono Lloyd Austin, hanno dichiarato che migliaia di truppe nordcoreane, attualmente radunate in Russia, entreranno presto in combattimento contro l'Ucraina. Questo sviluppo si inserisce in un contesto di escalation, caratterizzato dal lancio di missili balistici, minacce di escalation nucleare e attacchi all'Occidente. Dmitry Medvedev, braccio destro di Putin, ha dichiarato che il conflitto in Ucraina potrebbe finire facilmente se il blocco NATO smettesse di soffiare sul fuoco della guerra, definendo l'uso di armi nucleari un'opzione estrema.
La Corea del Nord ha ricevuto sistemi di difesa aerea russi in cambio del suo sostegno alla guerra del Cremlino in Ucraina. Funzionari sudcoreani hanno confermato il trasferimento di queste armi, che rappresenta l'ultimo sviluppo dell'approfondimento della relazione militare tra Pyongyang e Mosca. Nelle ultime settimane, oltre 10.000 truppe nordcoreane sono state inviate in Russia per combattere contro l'Ucraina, rafforzando ulteriormente l'alleanza tra i due paesi.




